Crollo del commercio: parcheggi gratis, fiera in centro e saldi sono un flop

Commercio cittadino in crisi. Parcheggi gratis in centro nel periodo natalizio e saldi non hanno apportato una crescita economica nelle casse degli esercenti. Dai negozianti a posto fisso agli ambulanti arriva il grido d’allarme, unito alle proposte e alla richiesta di maggiore tutela da parte del Comune di Campobasso nel corso dell’incontro aperto a tutti i commercianti nella sede della Confcommercio a Campobasso, alla presenza del presidente Paolo Spina e dell’assessore al Commercio di Palazzo San Giorgio, Paola Felice.

“C’è sempre meno gente in centro”, questo il primo punto portato all’attenzione dell’amministrazione comunale del capoluogo di regione. I commercianti non perdono tempo in chiacchiere e arrivano subito al cuore del problema. “Nonostante lo sforzo dell’amministrazione di rendere i parcheggi gratuiti durante il periodo natalizio, dall’iniziativa non sono derivati benefici economici per le nostre attività”. Uno dei problemi più sentiti dai commercianti riguarda proprio la gestione dei parcheggi e del traffico in città. “Bisogna abbassare il costo del ticket perché – dice a chiare lettere un negoziante del centro – la gente non si ferma per acquistare. E poi parliamoci chiaro: soprattutto nel fine settimana il centro è deserto, mentre i centri commerciali sono intasati di persone”.

incontro commercianti cb

“Occorre unire tutti i mercati in centro, in zone non degradate come quella dell’Ex Romagnoli. Piazza Municipio è vuota e le strisce blu sono sature”, aggiungono. Oltre ad elencare i problemi, i commercianti e gli ambulanti del capoluogo di regione presentano anche iniziative al Comune di Campobasso, che ora dovrà prenderle in considerazione. La prima è quella del “parcheggio disincentivante con prezzo del ticket che aumenta ogni ora per evitare che i posti siano occupati sempre dalle stesse persone”. La seconda – come dice il vertice della Confcommercio, Paolo Spina – è quella di “prevedere una serie di ticket prepagati ad un prezzo ridotto che possano essere acquistati dai commercianti per farli utilizzare alla propria clientela”.

paolo spina

Tra gli ambulanti del capoluogo, alcune voci discordanti ma un punto in comune: “Stiamo soffrendo, servono maggiori garanzie per i molisani. Occorre rivedere il regolamento sul Commercio del Comune di Campobasso”. Al centro dell’attenzione anche la Fiera dell’ultima domenica del mese, “che non ha portato nessun beneficio ai commercianti del centro”. “No a libero arbitrio, criteri oggettivi per la partecipazione e supervisione da parte del Comune”, queste le richieste pervenute all’indirizzo dell’assessore Paola Felice.

“C’erano 34 mercati quando è partita la fiera dell’ultima domenica del mese. Occorre capire come allargare il circuito perché siamo chiamati fuori”, commenta un ambulante del centro che lancia la proposta concreta di “unire i mercati di Via Gammieri e Corso Bucci in una strada ed in un giorno decisi dall’amministrazione comunale”.

Gli ambulanti chiedono ancora di più: “un mercato unico al centro di Campobasso”, ma l’assessore Paola Felice spiega che “per questioni di sicurezza e di personale non è possibile, per il Comune di Campobasso, gestire un Corpus Domini ogni mese”. “Tutte le considerazione – aggiunge la Felice – saranno valutate dall’amministrazione. Per i parcheggi – precisa – non possiamo intervenire prima del termine del contratto con l’Aj Mobilità, la cui gestione scade nel 2021.

commercianti cb e paola felice

Per quanto riguarda la Fiera di fine mese – gestita dalla Confesercenti – il nostro intervento è stato quello di riportarla al centro. È una fiera che funziona e che ha un’importanza sia per chi ci lavora che per la cittadinanza. Lavoriamo tutti insieme sulle possibili modalità per ampliare la partecipazione. Come Comune siamo intervenuti sui mercati di nostra competenza, rimettendoli tutti a bando. Dobbiamo immaginare, insieme alle associazioni e agli operatori – chiude –, un percorso da seguire tutti insieme e per questo l’amministrazione comunale è sempre disponibile, come lo è stata anche in questi primi mesi di governo della città, ad ascoltare proposte e progetti che le stesse associazioni di categoria portano alla nostra attenzione”.

Al momento resta il fatto che la piccola distribuzione lamenta il peso di una crisi che negli ultimi anni appare sempre più nera, agevolata da incertezze nelle politiche nazionali, decrescita della popolazione e programmazione locale e regionale poco lungimirante. “Se analizziamo i dati – dice il vertice della Confcommercio, Paolo Spina – emerge l’esigenza di creare una cultura imprenditoriale. Il tasso di mortalità delle aziende nei primi tre anni di vita è quello che emerge di più dai dati che abbiamo ed è indice di investimento senza lungimiranza.

Il commercio è consequenziale a turismo, artigianato e agricoltura. Occorre investire meno sulla sagre e più sulla programmazione turistica e culturale che dia una visione e un’identità alla nostra regione. A Campobasso – chiude Spina – il commercio è in crisi. Il problema dei parcheggi e quello della grande distribuzione è sentito ed è partito tanti anni fa. Dal circolo vizioso – ovvero meno gente, meno investimenti – si può uscirne solo con proposte innovative”, la chiosa finale.