Coronavirus, Toma riferisce in Consiglio regionale: 98 persone sotto sorveglianza, 65 in quarantena, nessun contagio

Il governatore fa il punto in Aula: "In Molise ad oggi non si segnalano casi di positività al Coronavirus, la situazione sanitaria è costantemente monitorata e sotto controllo". A breve arriveranno alla Protezione civile regionale mascherine e altri presidi di protezione individuale. Intanto uffici pubblici e scuole si attrezzano con i distributori di disinfettanti, mentre a Isernia da oggi verrà misurata la temperatura a coloro che accedono in Tribunale.

Attualmente in Molise 98 persone sono sotto sorveglianza: 43 in più rispetto al dato fornito dal governatore Donato Toma nella conferenza stampa di due giorni fa, convocata dopo l’incontro con il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. Inoltre, nella nostra regione altre 65 persone sono in isolamento a casa. Per fortuna, non ci sono casi di contagio. 

A sette giorni dall’inizio dell’emergenza nazionale per i primi casi di coronavirus, il presidente della Regione Molise fa il punto della situazione in Consiglio regionale sollecitato dal Partito democratico. Avviene all’inizio della seduta dell’Aula di via IV Novembre convocata questo pomeriggio – 28 febbraio – per discutere del Parco del Matese. Tuttavia la diffusione del Covid-19 cambia l’agenda dei lavori di palazzo D’Aimmo, al cui ingresso sono stati esposti i manifesti con il decalogo sulle misure di precauzione diffuse dal Ministero della Salute.

Innanzitutto, scandisce il capo della Giunta regionale, “65 persone sono in isolamento domiciliare: provengono dalla zona rossa, dai Comuni del cosiddetto cordone sanitario. Sono in quarantena. Se si registrerà un caso di infezione, agiranno i medici di base che hanno già ricevuto istruzioni dal commissario straordinario dell’Asrem”.

Invece, altre “98 persone sono in sorveglianza: sono tornate dalle regioni che presentavano almeno un caso di coronavirus. Si sono censite attraverso i numeri che ho messo a disposizione e i medici di base”, come prevede l’ordinanza firmata dallo stesso presidente. “Abbiamo i loro nominativi. Li contattiamo quotidianamente per avere informazioni sul loro stato di salute, abbiamo effettuato un’anamnesi per conoscere le persone con cui sono state in contatto. Non sono affetti da virus“.

Toma ricorda pure che i tamponi effettuati sui casi sospetti sono risultati tutti negativi e “abbiamo tamponi sufficienti per le nostre esigenze”. 

Nella sua relazione il presidente fa il punto pure sui 190 allievi poliziotti arrivati da Piacenza (“zona gialla”) e trasferiti in isolamento nella scuola ‘Giulio Rivera’ di Campobasso. “L’ho saputo nella riunione in Prefettura, non ero stato avvisato dal Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero degli Interni“, scandisce non nascondendo un po’ di fastidio. Dunque, il 24 febbraio ha chiesto al commissario Asrem di “mettere a punto tutte le misure idonee ad evitare la diffusione del virus considerato il trasferimento di un numero così ingente di persone proveniente da un’area a rischio”.

Gli allievi poliziotti, giunti nel capoluogo in due scaglioni e sottoposti a visita medica, attualmente sono in quarantena domiciliare. Non presentano sintomi nè sono stati a contatto con soggetti a rischio, come riporta la relazione della Questura che il governatore legge in Aula. Inoltre, aggiunge il governatore, “stamattina è stato diffidato il direttore della Scuola Allievi di Polizia a far uscire queste persone. Superati i 14 giorni, potranno tranquillamente circolare”.

Altri accorgimenti sono stati presi all’Unilever di Pozzilli, i cui fornitori arrivano da Casalpusterlengo, città della provincia di Lodi, all’interno del focolaio del contagio: “Devono accedere allo stabilimento con guanti e mascherine“, sottolinea ancora Toma.

Il governatore ha informato intanto i prefetti di Campobasso e Isernia: “In base al decreto legge del Consiglio dei Ministri, ho scritto loro una missiva per sorvegliare le persone in isolamento domiciliare: non possono allontanarsi dalla loro abitazione e nel caso in cui lo facciano bisogna prevedere l’intervento delle forze di polizia“. Dunque, “la situazione è sotto controllo”. Tanto è vero che per ora l’Asrem ha deciso di non istallare una tenda per il pre-triage davanti all’ospedale Cardarelli di Campobasso, l’unico presidio dotato di un reparto di Malattie Infettive e dunque in grado di accogliere eventualmente i pazienti infettati dal Covid-19. “Non c’è bisogno di ulteriori posti letto”, chiarisce ancora. Mentre “a breve arriveranno alla Protezione civile regionale mascherine e altri presidi di protezione individuale, quelli che attualmente abbiamo a disposizione sono più che sufficienti”.

L’argomento potrebbe essere ulteriormente approfondito in Consiglio regionale: il Pd ha chiesto una seduta monotematica sull’emergenza coronavirus per avere rassicurazioni, ad esempio, sulle protezioni per il personale sanitario.

Intanto in tutto il Molise negli uffici pubblici e nelle scuole ci si sta gradualmente adeguando alle disposizioni del presidente della Regione Molise: all’ingresso degli edifici sono stati installati in parecchi casi i dispenser che erogano disinfettante.

Inoltre, il sindaco di Isernia D’Apollonio ha annunciato che “tutti i locali comunali saranno sottoposti a pulizie approfondite, con sterilizzazione degli ambienti, specie quelli aperti al pubblico, come la maggior parte degli uffici, le strutture sportive e l’auditorium”. Sarà svolta poi, d’intesa con la Provincia di Isernia, “la completa sanificazione di tutte le scuole della città, sia quelle di competenza comunale sia quelle di competenza provinciale”. Operazioni di disinfestazione riguarderanno pure gli scuolabus e per i pullman delle linee urbane.

Le misure sono state in alcuni casi pure rafforzate per tutelare il personale: ad esempio, da oggi verrà misurata la temperatura con un apposito termometro laser a chi accede all’interno del Tribunale di Isernia. Le udienze dunque si svolgeranno regolarmente nonostante la richiesta di sospensione da parte del presidente della Camera penale pentra.

Sempre a Isernia il procuratore Carlo Fucci ha emanato una direttiva finalizzata alla verifica di possibili comportamenti speculativi nella vendita di merci e prodotti su tutto il territorio provinciale.