Casa Cuoco al debutto: arrivano i primi turisti. “E ci sono già prenotazioni dall’estero”

La dimora dove ha abitato il letterato e politico Vincenzo Cuoco è andata in gestione all’associazione Civitart che ha risposto al bando del Comune di Civitacampomarano. I primi clienti sono arrivati: si tratta di una coppia che viene dalla Campania. Ma sulla piattaforma Airbnb ci sono già prenotazioni da turisti stranieri

Il debutto di ‘Casa Cuoco’ versione turistica è ormai realtà. Per il penultima fine settimana di febbraio c’è stata infatti la prima prenotazione e per la prima volta dei turisti (in questo caso di una coppia proveniente dalla Campania) hanno pututo fare l’esperienza di soggiornare nella dimora storica del letterato e politico molisano Vincenzo Cuoco. “Ma – ci spiegano da Casa Cuoco dove è tutto un via via per farsi trovare impeccabilmente pronti all’esordio – già ci sono prenotazioni di turisti provenienti da varie parti d’Europa e non solo”.

Casa Vincenzo vuoi ci civitacampomarano

In generale è lo stupore che colpisce chi mette piede nell’appartamento, complice il suo stile asciutto ma curato nei minimi dettagli, con complementi d’arredo originali ed iper-funzionali. Appena si varca l’uscio c’è la zona della casa più sorprendente: cucina e stanza da letto insieme, senza divisori. Un ambiente luminosissimo in cui spiccano gli arredamenti in legno chiaro fatti a mo’ di baldacchino (ma senza l’appesantimento dei tendaggi). Poi ancora un’altra stanza con un letto matrimoniale basso, armadi senza ante e naturalmente il bagno.

Casa Cuoco Airbnb

In totale al primo piano si potranno ospitare 4 persone, per una famiglia si arriverebbe a una spesa complessiva per l’alloggio di circa 100 euro a notte. Al secondo piano invece altre tre stanze da letto – autonome rispetto alla casa ristrutturata da Airbnb – con ingresso indipendente e un arredamento più tradizionale.

Casa Cuoco Airbnb

Ad aggiudicarsi la gestione della nuova casa vacanze in via Cuoco numero 9 è stata l’associazione CivitArt, la stessa che organizza il festival di arte urbana che da un lustro a questa parte ha donato un volto nuovo e una visibilità notevole al borgo minacciato dalla frana e che sempre più fa i conti con lo spopolamento.

Una realtà locale, dietro la quale ci sono volti locali (uno di questi è quello della signora Barbara Manuele che ci apre le porte dell’appartamento) che ben conoscono il territorio, le sue fragilità e le sue potenzialità. Una associazione non profit che reinvestirà tutti gli utili derivanti dall’attività di Casa Cuoco in iniziative culturali per Civitacampomarano.

Visite guidate al Castello Angioino, passeggiate turistiche, mostre: sono queste alcune delle idee in campo. D’altronde il Sindaco Paolo Manuele, in occasione dell’inaugurazione della struttura a metà novembre, lo aveva anticipato parlando del bando che presto sarebbe stato pubblicato per scegliere il soggetto gestore: “Dovrà essere un turismo che guarda alla cultura, per legarsi al territorio”. E così è stato.

Alloggiare per qualche giorno nella struttura a due passi dal Castello sarà come fare un tuffo nella storia ma anche nella bellezza moderna, perché l’appartamento – in seguito ad un accordo tra il Comune, l’Anci, il Ministero dei Beni Culturali e la piattaforma Airbnb – è stato rimesso a nuovo e ora presenta un design moderno e accattivante. Al primo piano l’appartamento più cool, che Airbnb ha scelto questa dimora per il suo progetto di turismo sostenibile per i piccoli borghi ‘100 Case 100 Idee’.

Così si può leggere sul sito: “Benvenuti a Casa Cuoco, dimora storica in cui agli inizi dell’Ottocento visse lo studioso italiano Vincenzo Cuoco e che rivive oggi accogliendo ospiti da tutto il mondo, in un dialogo tra arte, design e architettura. La casa è stata recentemente oggetto di un’importante ristrutturazione ad opera dello studio di architettura EligoStudio, che si è occupato anche della selezione degli arredi, firmati dai più importanti brand di design. Inoltre, nelle diverse stanze della casa è possibile ammirare l’installazione site specific dell’artista internazionale Lorenzo Vitturi, che lasciandosi ispirare dal borgo e dal territorio circostante ha creato tre opere d’arte e le ha donate al Comune di Civitacampomarano affinché diventassero parte integrante di Casa Cuoco”.

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Gli ‘omaggi’ dell’artista al paese sono difatti affissi alle pareti e sono quadri in cui predomina un acceso blu. “È il colore di Civitacampomarano, sulle porte della maggior parte delle case nel borgo si trovano strie di questo colore”, ci racconta sempre Barbara mentre è intenta a predisporre tutto per la colazione degli ospiti che verranno. Perché è sì una casa vacanza, in cui sono gli ospiti a dover provvedere al vitto, “ma il primo pasto della giornata è offerto da noi”.

Ad accompagnarci nella speciale visita è l’assessore al Turismo e alla Cultura del Comune, Luciana Di Paolo. “È una scommessa, speriamo che questa diventi una nuova attrattiva turistica per il nostro bel borgo”. Borgo che si sta conquistando il ruolo di precursore di esperimenti innovativi per resistere, creando microeconomie che sono una manna per il territorio. “Su questo investimento puntiamo molto” prosegue l’assessore.

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Le prenotazioni per Casa Cuoco si possono fare esclusivamente sul sito di Airbnb, e bastano pochi click per trovare la struttura di Civitacampomarano. Essendo un sito popolarissimo a livello mondiale, da queste parti sono sicuri che gli stranieri non si lasceranno sfuggire questa occasione.

A Civitacampomarano tutti fanno il tifo per la nuova avventura imprenditoriale.