Campitello verso il baratro, il Consiglio indica la strada per il rilancio. Giunta assente in Aula

Approvata all'unanimità una mozione presentata nella seduta monotematica richiesta dal Movimento 5 Stelle. Accolte le richieste dei sindaci e degli operatori: impianti di risalita al Comune di San Massimo e investimenti per ammodernare gli impianti tra gli obiettivi che la giunta Toma dovrà porre in essere.

Partiamo dagli assenti: non c’erano il governatore Donato Toma (era al Comitato delle Regioni a Bruxelles), l’assessore ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture Vincenzo Niro (alle prese con l’influenza), nè il titolare del Turismo Vincenzo Cotugno (a causa di un calo di zuccheri è stato costretto a rivolgersi ai medici dell’ospedale Cardarelli di Campobasso). Infine il forfait del sottosegretario Quintino Pallante, in convalescenza dopo un piccolo intervento.

E’ in questo ‘deserto’ del governo regionale che il Consiglio approva la mozione presentata all’interno della riunione monotematica richiesta dal Movimento 5 Stelle. Il documento viene approvato all’unanimità: prevede, ad esempio, che gli impianti di risalita debbano cambiare gestione passando dalla Regione al Comune di San Massimo (il paese in cui Campitello ricade). Tuttavia, non c’è la possibilità di sapere quali siano le reali intenzioni della Giunta regionale sul rilancio della stazione sciistica che produce l’8% del pil regionale.

Le richieste dei sindaci e degli operatori economici vengono racchiuse in un documento in cui si accusa la Regione di errori di programmazione e di ritardi negli interventi di manutenzione. Ma quella di Campitello è anche una storia di finanziamenti pubblici sprecati: non è stato possibile attivare interamente il nuovo impianto di innevamento programmato costato 3,5 milioni di euro e realizzato nel 2004 per “errori di progettazione”, una delle accuse contenute nel dossier consegnato alla vigilia della seduta monotematica.

“Abbiamo certificato il fallimento negli anni della Regione Molise e per questo abbiamo chiesto un cambio di modello: la Regione deve cambiare il suo ruolo, limitarsi a erogare i finanziamenti”, le parole che il primo cittadino di San Massimo (il Comune in cui Campitello ricade) rilascia agli organi di informazione. Alfonso Leggieri guida la ‘truppa’ di sindaci e operatori turistici, proprietari di alberghi e scuole di scii presenti oggi (11 febbraio) a palazzo D’Aimmo.

Quest’anno le strutture ricettive sono colate a picco, in un inverno senza neve. L’insufficienza degli impianti di innevamento artificiale ha provocato danni incalcolabili: economici e d’immagine.

Il Consiglio regionale dunque prova a tamponare l’emergenza. Al presidente della Giunta regionale, volato a Bruxelles, affida una serie di compiti e obiettivi da raggiungere. L’accelerazione della liquidazione delle società in essere, la titolarità degli impianti a San Massimo, la gestione ai privati, il sostegno economico attraverso finanziamenti europei, nazionali e regionali: questo il succo del documento redatto e approvato all’unanimità dell’Aula

Al Comune di San Massimo inoltre, prevede ancora la mozione approvata, dovranno essere trasferiti i finanziamenti necessari all’ammodernamento dell’impianto di innevamento artificiale, dell’impiantistica sportiva e dei servizi. Nel bilancio regionale poi bisognerà trovare un apposito capitolo di spesa per sostenere economicamente la stazione sciistica. Inoltre Toma dovrà impegnarsi anche a garantire l’attività sportiva e turistica nei comuni di San Massimo, Roccamandolfi e Capracotta e aprire un tavolo permanente con enti locali e con tutti i soggetti coinvolti

M5S e Pd esultano dopo il voto che ha suscitato l’applauso degli operatori presenti in Aula.

“In passato abbiamo denunciato più volte lo sperpero di denaro pubblico, le strutture fatiscenti, i fondi disponibili ma fermi, il sistema di ‘scatole cinesi’ che ha frenato lo sviluppo di Campitello Matese”, commentano i grillini. “Attendiamo la Giunta alla prova dei fatti. Dal confronto con chi ‘vive di montagna’ è venuto fuori un concetto: finora la Regione Molise ha fallito nella gestione di un patrimonio naturale che da decenni langue”. E poi “siamo felici che la maggioranza abbia votato la mozione unitaria, ma colpisce la disinvoltura con cui ha sconfessato quanto ha deciso essa stessa solo un anno fa”.
Per M5S, “questa può essere la strada giusta per valorizzare concretamente le nostre montagne, rispettando e supportando enti locali, imprenditori, operatori e, di conseguenza, tutti i cittadini utenti”.

“Oggi – le parole di Micaela Fanelli – il Consiglio regionale ha fissato un punto di svolta nell’infinita agonia del comprensorio montano e sciistico molisano. Una rivoluzione culturale, il mio auspicio, che superi la mancata programmazione e capacità di gestione di Campitello, che quest’anno ha raggiunto il suo apice negativo, compromettendo l’intera stagione invernale”.

 

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