Contributi per l’asilo nido, ecco chi e come può presentare la domanda

Ci sono delle novità sul bonus asilo nido: da quest’anno, come previsto dalla legge di bilancio 2020 e come annunciato dall’Inps, è stato incrementato l’importo del contributo per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati. Inoltre ci saranno aiuti, “forme di supporto presso la propria abitazione”, in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche. Il contributo varia in base al reddito.

La domanda, come di consueto, deve essere presentata attraverso i seguenti canali: via web (tramite il servizio on line dedicato accessibile direttamente dal cittadino in possesso di un PIN INPS dispositivo, di una identità SPID o di una Carta Nazionale dei Servizi per l’accesso ai servizi telematizzati dell’Istituto); attraverso il Contact Center multicanale  (chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se si possiede il pin). Oppure ci si può rivolgere ai patronati.

Coloro che hanno già presentato domanda di bonus nido nel 2019, invece, stanno ricevendo un sms che permetterà loro, tramite accesso con PIN Inps, SPID, CNS o CIE, di confermare o modificare i dati nella domanda precompilata dall’Istituto, senza doverne riproporre una nuova per l’anno 2020.
Maggiori informazioni sono disponibili nella circolare Inps numero 27 del 14 febbraio 2020.

A proposito del bonus asili nido 2019, l’Inps ha fatto chiarezza dopo le proteste di alcune mamme che non erano riuscite a presentare la domanda. Una di queste si era rivolta anche a Primonumero per denunciare l’accaduto. “L’Inps ribadisce che tutte le domande correttamente presentate per il 2019 sono coperte da budget e pertanto in corso di liquidazione, previa verifica delle fatture inviate dai cittadini. L’esaurimento del budget per il 2019, infatti, ha come unico effetto l’impossibilità di presentare nuove domande per la predetta annualità 2019. Sono in corso accertamenti su eventuali anomalie riferite a singole posizioni”. Infine, dall’istituto di previdenza hanno sottolineato che “ai fini della corretta liquidazione della prestazione, è necessario naturalmente aver inserito nella domanda tutte le mensilità per le quali si richiede il pagamento. Il sistema procede in tal modo a impegnare correttamente le relative somme.
Si ricorda infine agli utenti che ancora non avessero provveduto, che il termine ultimo per allegare la documentazione di spesa relativa alle domande di bonus nido 2019 è fissato al 1° aprile 2020. Tale tempistica viene estesa altresì alle strutture private autorizzate”.