Biglietti buoni per tutti gli autobus e abbonamenti validi al sabato: il Tar boccia la delibera regionale

Altra mazzata per Toma e i suoi in tema di trasporto pubblico su gomma: accolta la sospensiva chiesta dalla società Sati, la delibera numero 390 non è valida

Il Tar Molise ha concesso una sospensiva al ricorso presentato dalla società Sati, che si occupa di trasporto pubblico regionale su gomma, e che si era opposta a una delibera di giunta regionale del 14 ottobre scorso con la quale Toma e i suoi assessori avevano stabilito due diversi aspetti che ora saranno al vaglio dei giudici amministrativi regionali.

In particolare la delibera di giunta numero 390 stabiliva che l’acquirente un biglietto di andata e ritorno o che ha acquistato un abbonamento per una determinata tratta, poteva utilizzare il titolo di viaggio a prescindere da che lo aveva emesso su tutti gli autobus che si occupano di trasporto pubblico locale su gomma purché sulla medesima tratta di quanto stabilito sul biglietto.

In sostanza poteva viaggiare con Sati pur avendo acquistato un biglietto, tanto per fare un esempio, con Atm.

Oltretutto nella delibera veniva stabilito che un abbonamento settimanale valido cinque giorni, ossia dal lunedì al venerdì, consentiva di viaggiare, all’utente che lo aveva acquistato, anche al sabato nel caso in cui il pendolare non ne avesse usufruito dello stesso abbonamento in uno dei cinque giorni feriali durante la settimana.

Tar e no tunnel

Il Tar Molise ha quindi accolto la sospensiva bloccando al momento l’efficacia della delibera di Giunta regionale. Soddisfatti i vertici della Sati Spa, assistita dagli avvocati Giuliano Di Pardo e Lorena Greco del foro di Campobasso. La Sati si era unita nel consorzio Cotram col consorzio Csmm per la sospensione della delibera impugnata.

Secondo la Sati si tratta del “primo passo verso la definizione di un quadro di regole e di risorse finanziarie e certe nell’interesse sia dell’utenza sia delle imprese che esercitano il servizio di trasporto pubblico”.

Si può considerare quindi un’altra sconfitta per la giunta regionale Toma in tema di trasporto pubblico dopo la bocciatura del piano di riforma che era stato proposto dall’assessore Niro nello scorso mese di dicembre e che era stato uscito stravolto dalla discussione in aula, tanto che si è giunti all’approvazione delle modifiche volute dall’opposizione consiliare.