Articoli a pagamento sul turismo in Molise, Cotugno: “Interesse a prescindere da pubblicità”

L’assessore regionale al Turismo Vincenzo Cotugno ha voluto replicare agli interventi del consigliere Angelo Primiani del M5S e all’associazione Forche Caudine che avevano criticato la spesa da 250mila euro per articoli a sfondo pubblicitario sul turismo in Molise.

“Non mi stancherò mai di ripetere – esordisce il vice presidente regionale – che la prima pubblicità al Molise dobbiamo farla noi molisani, fino a quando continueremo con la politica del “tanto peggio tanto meglio”, usando la polemica in modo sterile e strumentale, travisando i fatti e cercando ogni volta di distorcere la realtà ed offrire al lettore medio una rappresentazione falsa e tendenziosa di quanto accade nella nostra regione, allora il risultato non potrà che essere una lenta quanto inesorabile decadenza non solo economica ma ancor più morale. Contro questo atteggiamento disfattista e demagogico io mi opporrò sempre con tutte le mie forze, perché io in Molise sono nato e sono rimasto, in Molise ho investito tutto quello che ho, in Molise sono nati i miei figli e i miei nipoti e vorrei, alla pari di tutti gli altri figli e nipoti, che possano restare e avere un futuro”.

Quindi prosegue Cotugno: “La pubblicità si paga: certo. La Regione Molise ha portato in Consiglio regionale nel luglio del 2019 il Piano Strategico per lo Sviluppo di Turismo e Cultura nel quale è per l’appunto prevista una campagna di marketing che, nelle more dell’attivazione del Piano, sarebbe partita con il progetto “Turismo è Cultura”. Gli atti sono pubblici e in possesso dei Consiglieri regionali dal luglio scorso, caro consigliere Primiani, perché il progetto per la comunicazione di Turismo è Cultura è stato pubblicato in allegato alla Determinazione dirigenziale che lo ha approvato…quindi? È chiaro che sull’onda dell’interesse promosso dalla Regione in questi 18 mesi tanti operatori e giornalisti, italiani e stranieri, si sono interessati alla nostra terra e ne hanno scritto: ma quelli citati non sono articoli a pagamento né il sottoscritto ha mai contattato i giornalisti del NYT, del Corriere della Sera o de Il Sole 24Ore per chiedere o commissionare un articolo sul Molise. Quindi perché mentire? Varrebbe la pena approfondire bene prima di tirare in ballo autorevoli firme dei quotidiani nazionali, sostenendo falsamente che gli stessi abbiano scritto articoli sotto compenso”.

Infine secondo l’assessore “l’interesse generale turistico e culturale che abbiamo, con un grande gioco di squadra, Governo regionale, Amministrazioni locali, Stampa, Associazioni, stimolato per il Molise è il motore che ha spinto l’Amministrazione comunale di Isernia a candidare la propria città a capitale della cultura; è l’interesse che ha spinto più di 200 tra Comuni e associazioni a partecipare anche quest’anno al bando “Turismo è Cultura 2020” con progetti culturali di straordinario pregio; è l’interesse che ha spinto centinaia di piccoli e piccolissimi imprenditori a partecipare al bando sulla micro-ricettività per allestire decine di B&B, affittacamere, residence nei centri storici e nei borghi di tutta la regione; è l’interesse che ha consentito al Comune di Fornelli di ospitare lo scorso anno l’assemblea nazionale dei Borghi più belli d’Italia e potrei continuare. Non mi pare che lo stesso “interesse” il Consigliere Primiani sia riuscito a suscitare da Presidente dell’Unpli-Molise…

Sarò lieto, e non vedo l’ora, di rispondere, con atti e documenti, in Consiglio regionale al collega Primiani, ribadendo che le azioni di questo assessorato sono disposte con delibere di Giunta e determinazioni dirigenziali pubbliche ed accessibili da chiunque attraverso la semplice consultazione del sito della Regione”.

Questo quanto dichiarato dall’assessore Vincenzo Cotugno, il quale tuttavia non accenna ai soldi effettivamente spesi, non dice quali sono gli articoli per i quali sono stati spesi soldi pubblici, né fa chiarezza sul criterio con cui è stato scelto di affidare a un’agenzia di comunicazione la campagna pubblicitaria e di marketing.