Armi e immigrazione clandestina, stretta sui controlli da parte della questura

Già a gennaio sono stati adottati numerosi provvedimenti: 44 revoche di permesso di soggiorno per richiedenti asilo, ritirati tre  fucili, una  pistola e più di duecento munizioni

Si è intensificata l’attività della polizia nell’ambito dei controlli amministrativi e del contrasto all’immigrazione clandestina.

Già nel primo mese del 2020 sono stati adottati, infatti,  numerosi provvedimenti a carico di stranieri extracomunitari irregolari sul territorio nazionale.

In particolare sono state eseguite 44 revoche di permesso di soggiorno per richiedenti asilo conseguentemente al diniego della Commissione territoriale per la protezione internazionale di Campobasso ed un  rifiuto di rilascio del permesso di soggiorno per mancanza di requisiti in ordine al matrimonio ed alla convivenza con il coniuge cittadino italiano.

Nell’ambito dell’istruttoria delle pratiche del rilascio e del rinnovo dei permessi di soggiorno, invece, sono stati denunciati all’ autorità giudiziaria tre stranieri, per il reato di clandestinità ed emesse 18 espulsioni a vario titolo, di cui dieci emesse dal prefetto a seguito dell’ ordine del Questore di abbandonare il territorio dello Stato entro 7 giorni dall’emissione e 5 espulsioni eseguite con accompagnamento immediato in frontiera.

Sono stati, inoltre, notificati diversi verbali ai locatori che hanno dato alloggio a stranieri extracomunitari senza comunicarlo alla questura come previsto dalla legge.

Nell’ambito dell’attività di controllo sulla detenzione  delle armi, inoltre, gli agenti hanno ritirati tre  fucili, una  pistola e più di duecento munizioni dopo la denuncia di alcuni cittadini che le avevano trovate.

Nell’ambito dei servizi di contrasto all’illecita commercializzazione dei prodotti pirotecnici sono stati fatti quattro  controlli ad altrettanti esercizi pubblici di minuta vendita di prodotti esplodenti autorizzati e cinque controlli nei confronti di esercizi di minuta vendita di artifici pirotecnici per i quali non è richiesta licenza di pubblica sicurezza, al fine di verificare la regolarità di tali attività commerciali.