Accoltellò la figlia, 66enne in carcere: deve scontare 3 anni per tentato omicidio

L'uomo ora condannato in via definitiva aveva colpito con un coltello la giovane più volte mandandola in ospedale nel luglio 2012

Deve scontare tre anni e un mese di carcere per tentato omicidio il 66enne di Ururi arrestato nelle scorse ore dai Carabinieri della Compagnia di Larino in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Larino.

L’uomo è stato condannato in via definitiva per il reato di tentato omicidio. La vicenda risale al 27 luglio del 2012 quando il 66enne, nel corso di una lite iniziata all’interno della sua abitazione di Ururi, tentò di uccidere la figlia all’epoca 20enne, colpendola con un coltello in varie parti del corpo, anche vitali.

Tra i due i rapporti non erano buoni, tanto che vivevano separati. In quel caso fortunatamente le urla della giovane allertarono i vicini che chiamarono il 112. I carabinieri arrestarono immediatamente l’uomo.

La ragazza subì lesioni multiple molto gravi, guarite dopo le prime cure urgenti all’ospedale di Larino e una lunga convalescenza.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere di Larino dai Carabinieri della Stazione di Ururi.