900mila euro per l’illuminazione pubblica di Campobasso: a marzo partono i lavori

I nuovi impianti saranno a led: interventi nel centro cittadino (303 complessi illuminanti), ma anche nelle contrade e nei quartieri periferici. Il sindaco Gravina: “Sarà potenziata l’illuminazione nelle rotatorie e degli impianti nei pressi dei centri commerciali e verranno installati proiettori a led policromatici sulla Casa Comunale oltre a un intervento di illuminazione artistica sul percorso pedonale che collega le chiese di San Giorgio, San Bartolomeo e San Leonardo”. Nel corso dell’assise mattutina, prima della sospensione dovuta a problemi tecnici allo streaming, si è parlato anche della governance della Sea e della viabilità/sicurezza in via Gorizia in prossimità dei centri sportivi.

Consiglio comunale di Campobasso ricco di argomenti sviscerati per un paio d’ore nella mattinata di oggi, 21 febbraio. Prima della sospensione dovuta a un guasto allo streaming che ha obbligato il presidente Antonio Guglielmi a sospendere i lavori. La novità più corposa riguarda l’illuminazione pubblica: a marzo partiranno i lavori, per circa 900mila euro, di efficientamento e messa a norma degli impianti.

Nello specifico, vedrà la luce – è proprio il caso di dirlo – un progetto partito con la precedente amministrazione Battista. Ci fu una prima delibera il 7 luglio 2017, arrivò una sola proposta da parte di una ditta di Ottaviano. La seconda delibera è datata 5 giugno 2019 e il 31 dicembre è stato deciso l’affidamento dei lavori. “Un affidamento fatto rispettando i criteri di qualità/prezzo – spiega il sindaco Roberto Gravina dopo l’interrogazione sull’argomento del consigliere di Forza Italia, Domenico Esposito –. Saranno utilizzate lampade a led a elevata efficienza per un progetto di risparmio energico e miglioramento dell’illuminazione. Chiaramente saranno sostituite le vecchie lampade e ciò permetterà un risparmio energetico del 40-50%”.

È prevista una serie di interventi: “Si tratta di 303 complessi illuminanti nel centro, con il potenziamento dell’illuminazione nelle rotatorie e degli impianti nei pressi dei centri commerciali – prosegue il primo cittadino che espone la risposta dell’assessore ai lavori pubblici Amorosa –. Inoltre, è prevista l’illuminazione artistica della Casa comunale con proiettori a led policromatici e un intervento importante sempre di illuminazione artistica sul percorso pedonale che collega le chiese di San Giorgio, San Bartolomeo e San Leonardo”.

Misure specifiche saranno adottate anche per gli attraversamenti pedonali, con la realizzazione di ‘Portali’, oltre a 410 nuovi proiettori per illuminazione artistica e monumentale. “Insomma – conclude Gravina – abbiamo diverse idee che saranno poste in essere. Ci concentreremo anche sulle contrade oltre che sui quartieri periferici, parlandone anche in commissione”.

illuminazione pubblica

Il consigliere Esposito, che aveva incalzato Gravina sull’insufficienza di illuminazione su punti nevralgici come via Roma, i parchi, le aree verdi e il terminal, trova “soddisfazione alla mia richiesta nell’ultimo rigo, ovvero quando l’assessore ai lavori pubblici dice di volerne discutere nelle competenti commissioni. Anche perché parliamo di una ditta che ha avuto l’aggiudicazione per 62 punti su 100. Mi piacerebbe capire, oltre al risparmio energetico, cosa ci sia in termini di inquinamento luminoso e se verranno seguite le direttive comunitarie”.

Nel corso dell’assise sono stati toccati altri argomenti. Come quello della Sea, la società Servizi e Ambiente che si occupa della raccolta differenziata. I consiglieri di centrodestra, Tramontano, Pascale e D’Alessandro, hanno interrogato il sindaco sull’assetto gestionale. Il capogruppo della Lega, Alberto Tramontano, dice: “Vogliamo informazioni sull’attuale situazione di incertezza che può incidere sulla gestione dei rifiuti urbani e sul prosieguo della raccolta differenziata, considerando che l’amministratore unico è stato nominato lo scorso 31 dicembre ma l’attuale Cda, ormai sfiduciato, rimarrà in carica fino all’approvazione del bilancio consuntivo, cioè per almeno quattro mesi. Ritengo ci siano problemi di rapporti in tal senso, è come avere due organismi con le stesse competenze. Per questo penso che sia stato un errore la nomina repentina a fine anno dell’amministratore unico: qui parliamo della gestione di milioni di euro non di un condominio”.

La risposta del sindaco non si fa attendere: “Come noto, lo scorso 31 dicembre 2019 c’è stata la nomina del nuovo amministratore unico della Sea, dottoressa Stefania Tomaro che entrerà in pieno possesso del suo ruolo dopo l’approvazione del bilancio consuntivo. Bisogna dire però che già attualmente la Tomaro ha chiesto e ottenuto libero accesso agli atti, quindi ritengo che non ci sia incertezza sul servizio della governance”.

Si è passati poi alle interpellanze. Una in particolare sulla viabilità e la sicurezza dell’area sportiva di via Gorizia, dove insistono in poche decine di metri strutture come la piscina, il bocciodromo, i campi di pallavolo e di tennis. Il consigliere della Lega, Alessandro Pascale, sottolinea la “pericolosità del parcheggio che non è idoneo per un afflusso importante di persone. E non lontano c’è il ponte della tangenziale che come noto è covo di tossicodipendenti. Cosa ha in mente l’amministrazione comunale a riguardo considerando che la videosorveglianza non è ancora attiva?”.

Ed ecco la replica: “E’ vero, si tratta di questioni che la città si porta dietro da anni. Abbiamo programmato interventi su marciapiedi e strade. I marciapiedi in asfalto non saranno i più belli però rispondono all’esigenza di mettere in sicurezza i pedoni. Chiaramente non al centro ma nelle zone periferiche questa è l’intenzione, d’altronde le attuali piastrelle grigie non sono altro che asfalto compresso. Per quanto riguarda la rampa che collega via Gorizia a via Genova e alla tangenziale, dove c’è anche una fermata della metropolitana leggera, non abbiamo titolo per intervenire in un’area che non è comunale. Sono comunque previsti lavori di messi in sicurezza dei marciapiedi in via San Giovanni, via Sant’Antonio dei Lazzari e in via Gorizia”.