Vicky, si sperava nei filmati ma le telecamere non funzionano. Dal suo telefonino messaggi facebook e whatsapp l’ultima notte

Al vaglio dei carabinieri alcuni messaggi inviati all’ex marito della 42enne e ad amici dal profilo social della donna poco prima della sua scomparsa, che risale alla notte tra il 17 e il 18 dicembre scorsi. Alle 3 è stato anche creato un gruppo whatsapp dal suo smartphone: a cosa doveva servire? Aveva intenzione di chiedere aiuto? Dettagli inquietanti sulle ultime ore di Victorine Bucci, mentre gli auspicati filmati sul tragitto da via RioVivo al porto non esistono: la videosorveglianza del “Patto per la Sicurezza” è inattiva. Inquirenti cercano anche in direzione sud, sulle direttrici che portano verso la Puglia. Con un dubbio: e se l’auto fosse finita in uno degli sfasci clandestini della zona del foggiano?

La delusione sa di beffa amara: migliaia e migliaia di euro spesi per installare le telecamere del Patto per la Sicurezza, che svettano bianche e lucide in decine di punti strategici della città di Termoli – una di quelle a maggiore copertura – e nemmeno un frame utile a una indagine che si sta rivelando sempre più complicata. Victorine Bucci è davvero andata da via RioVivo, dove abita il compagno nella cui abitazione ha trascorso parte della sua ultima notte, fino al molo del trabucco, dove è stato ritrovato il suo smartphone all’alba del 18 dicembre? Non ci sono riscontri, e l’aiuto che sarebbe potuto arrivare dalle telecamere non c’è. Le telecamere infatti non hanno registrato nulla. “Mai entrate in funzione” ammettono gli organismi di pubblica sicurezza preposti al controllo del territorio.

telecamere termoli

Mai come in questo caso sarebbero state preziose, specialmente quella alla rotonda di RioVivo e l’altra poco distante, all’ingresso della marina San Pietro, a pochi metri dall’imbocco del molo circondato da scogli dove è stato ritrovato il telefonino. Entrambe sono posizionate in maniera tale da riprendere la strada e le auto in transito. Ma non funzionano, appunto. Come non funzionano altre telecamere private che si trovano lungo il tragitto ipoteticamente compiuto dalla 42enne la notte tra il 17 e il 18 dicembre scorsi. Uno scherno, aggravato dalla mancanza di elementi concreti che quasi 20 giorni dopo possono orientare su una pista piuttosto che su un’altra. Sulla scomparsa di Vicky, adottata all’età di 5 anni e residente a Larino, è buio totale.

telecamere termoli

Ma è proprio da quel telefonino, lasciato sugli scogli di cemento vicino il trabucco, che si irradiano interrogativi che diventano di giorno in giorno più angoscianti. Perché dal suo account facebook sono partiti, alle 2 e 44 della notte, messaggi dal sapore minatorio che vedono come destinatari un amico di vecchia data residente all’estero e l’ex marito della donna, che abita a Roma? Il sedicente autore dei messaggi è il compagno di Victorine, che si firma con nome e cognome. Ma anche su questo non ci sono certezze: potrebbe essere stata lei spacciandosi per lui, o un altro ancora.

Al vaglio anche un messaggio scritto alla madre alcuni giorni prima della scomparsa: “Vado in un posto dove non potrò più creare problemi” avrebbe scritto. Parole che hanno inizialmente suggerito agli inquirenti l’ipotesi dell’allontanamento volontario, perfino del gesto estremo. Ma a distanza di tanti giorni, dopo le ricerche infruttuose sui fondali del porto e le perlustrazioni aeree per cercare l’auto, anche questa possibilità comincia a perdere consistenza. Vicky sembra essersi dissolta nel nulla, come la sua Panda, della quale non c’è traccia da nessuna parte.

via RioVivo

Una possibilità che si sta vagliando è un ipotetico tragitto della vettura in direzioni diverse da quelle suggerite dalla catena di indizi disseminati a Termoli. Si sta guardando, attraverso le telecamere di sorveglianza di Campomarino e sulle principali direttrici verso Foggia, alla vicina Puglia. Con il sospetto – un sospetto fine a se stesso – che la vettura possa, nella più terribile delle ipotesi, essere finita in uno degli sfasci clandestini della zona tra San Severo e Foggia. Ma, in questo caso, dove si trova lei?

victorine bucci

E’ sempre il suo smartphone a rivelare che alle 3 e 4 minuti della notte è stato creato un gruppo whatsapp con dentro alcuni amici e amiche della zona. Ma su quel gruppo, creato dal suo account, Vicky non ha mai scritto nulla. A cosa doveva servire? Una richiesta di aiuto? Un tentativo di mettersi in contatto con più persone contemporaneamente perché era in pericolo? Oppure un’azione compiuta da altri con l’obiettivo di depistare le indagini, così come potrebbe essere stato un depistaggio lasciare il telefono sul molo?