Viadotti a rischio: ispezioni solo per 5 su 200. Liscione ‘sorvegliato’ speciale: cantieri, semaforo e problemi al traffico

Un'inchiesta giornalistica firmata da Milena Gabanelli ha fatto il punto sull'opera di monitoraggio e manutenzione delle infrastrutture italiane rivelando un dato impietoso per la nostra regione. Controlli insufficienti in Molise, territorio di terremoti e dissesto idrogeologico, mentre sulla Bifernina aumentano i disagi.

Mentre sulla A14 il gip ha disposto il sequestro di alcuni viadotti e vietato il transito su alcuni punti dell’autostrada che viene utilizzata anche da molti molisani e da chi nella nostra regione è diretto per motivi di lavoro, un’inchiesta giornalistica rivela ancora una volta la fragilità della viabilità molisana. E in modo particolare di ponti e viadotti monitorati dopo il crollo del ponte di Genova.

Il 2019 doveva essere l’anno della svolta e del monitoraggio di infrastrutture che vengono utilizzate quotidianamente da migliaia di persone nel Paese, che fa della gomma il principale mezzo di trasporto. Nonostante i 24 miliardi previsti nel contratto firmato dal Ministero dei Trasporti e dall’Anas per intervenire sulla rete tra il 2016 e il 2020, è stato fatto ancora troppo poco, come rivela nel suo ultimo approfondimento pubblicato sul Corriere della Sera la giornalista Milena Gabanelli. Il finanziamento del Ministero è aumentato di un miliardo nel 2019 per la manutenzione straordinaria. La spesa delle risorse però è paradossalmente quasi ferma al palo: sono stati utilizzati meno di 200 milioni, riferisce nella sua inchiesta la Gabanelli.

763 cavalcavia sono addirittura senza un gestore (ossia non si capisce nemmeno quale ente sia competente per i lavori) e sui quali sono stati effettuati solo controlli ‘a vista’.

Insufficienti le ispezioni sui viadotti: in Molise le verifiche sono state condotte sul 2% delle opere. Cinque viadotti controllati sui 200 di competenza dell’Anas. Una notizia che fa accapponare la pelle nella nostra regione, una delle aree più fragili del Paese a causa dei terremoti e di un dissesto idrogeologico che interessa quasi la totalità del territorio.

semafori sul Liscione

Dopo la tragedia del ponte ‘Morandi’ di Genova è partito un monitoraggio delle principali infrastrutture, compresi i ponti e i viadotti di Termoli e Campobasso, per la cui stabilità le istituzioni preposte si sono messe in allerta. Nella città adriatica hanno urgente bisogno di manutenzione  i viadotti Molinello e Santa Maria, lungo via Corsica. Nel capoluogo molisano si sta lavorando sulla Tangenziale. 

Un campanello sulla stabilità delle infrastrutture è suonato dopo il terremoto del Basso Molise del 16 agosto 2018, quando si è cominciato a temere per il Liscione, chiuso per una decina di giorni e sottoposto a controlli e verifiche tecniche per accertarne la stabilità e la sicurezza

Anas ha iniziato i lavori di manutenzione sul viadotto costruito sulla diga, un tratto fondamentale della Bifernina, la strada più importante della regione, l’unica che collega il Molise centrale alla costa. Al primo semaforo, installato dallo scorso luglio nel tratto iniziale (per chi viaggia in direzione Campobasso) del ponte, ne è stato aggiunto un altro nella parte centrale delle campate. 

semaforo bifernina

A rendere più complicati i viaggi e a mettere a dura prova la pazienza degli automobilisti il terzo semaforo installato tra Montagano e Limosano. Code, rallentamenti, attese infinite rendono un’odissea il percorso.

Com’era prevedibile, i nuovi cantieri hanno allungato i tempi di percorrenza sulla Bifernina e creato malumori tra i lavoratori e gli studenti che quotidianamente percorrono la statale 647, la cui perfetta funzionalità dovrebbe essere in cima all’agenda della politica per una serie di motivi: economici e di salute prima di tutto. Perchè senza infrastrutture non c’è vetrina televisiva o New York Times che tenga.