Un termolese a Sanremo Rock: è il medico musicista Potena. Rappresenterà (però) le Marche

Con la sua Gharbi, canzone che dà il titolo al suo primo Ep da solista, rappresenterà le Marche (regione in cui vive e lavora) nella 33° edizione del Sanremo Rock. Lui però è di Termoli e sarà l'unico molisano presente nella competizione

C’è anche un artista termolese tra gli sfidanti della nuova edizione del Sanremo Rock: Massimiliano Potena. Da una prima occhiata sembrerebbe che il Molise non sia rappresentato nella 33° edizione del Sanremo Rock, quella 2019/2020. Ma a ben guardare non è così perché Potena – questo il nome d’arte – sarà uno degli artisti che si sfideranno per agguantare la finalissima che si terrà a giugno al Teatro Ariston di Sanremo.

Lui, nativo della cittadina costiera molisana ma originario anche della montanara Capracotta, vive da qualche anno nelle Marche, regione che rappresenterà appunto nella kermesse musicale. Di Potena vi avevamo parlato in occasione dell’uscita del suo primo Ep da solista, Gharbi. Un album che, già nel nome, reca la traccia delle origini del Sud. Gharbi è difatti il vento caldo africano che da queste parti si chiama garbino. Il brano, che dà il titolo al lavoro discografico, parla di emigrazione e delle speranze affidate a “un mare che accoglie”. Ed è proprio con questa canzone che Massimiliano Potena è stato selezionato per Sanremo Rock, un festival – parallelo a quello nazional popolare che si terrà dal 4 all’8 febbraio – che ha come scopo quello di far emergere nuovi gruppi musicali. Una importantissima vetrina nazionale e non solo per giovani talenti musicali.

Massimiliano Potena

Massimiliano di mestiere fa il medico – l’otorinolaringoiatra all’ospedale di Ascoli Piceno – ma la passione per la musica lo ha accompagnato da sempre. Polistrumentista e incline alla sperimentazione, sin da ragazzo ha suonato in diverse formazioni musicali. Ma da qualche tempo si era fatto largo in lui il desiderio di tentare la strada da solista e Gharbi è la prima esperienza in questo senso. Tastiera, voce e scrittura dei testi per lui, che per questo disco ha coinvolto musicisti marchigiani di grande esperienza: Gianluca Amabili alla chitarra, Matteo Grandoni al basso e Nicolò Di Caro alla batteria. Un esordio col botto, dunque, per il medico-cantautore che canta la molisanità. Già, perché nei brani che compongono il disco vi sono Termoli Blues e Monte Campo, due pezzi ‘amarcord’ dei luoghi del cuore di Massimiliano.

Potena album

Oltre 225 artisti, selezionati per rappresentare le varie regioni italiane. Non tutte però, perché del Molise e dei suoi artisti non v’è traccia. Probabile che nessuno abbia inoltrato la propria candidatura, quella che ha permesso a Potena di farsi apprezzare dalla giuria e di superare il primo scoglio in vista delle finali. Lo scorso anno furono invece i Sound Zero, giovanissimi e talentuosi artisti di Portocannone (qui un ritratto), a far valere la musica prodotta alle nostre latitudini. E fu un successo incredibile perché la band, composta dal cantante Gioacchino Occhionero, dal batterista Dino Petrucci, dal bassista Rodrigo Galasso e dai chitarristi Mattia Fratangelo e Simone Pipoli, volò addirittura i finalissima.

Massimiliano, raggiunto da Primonumero, racconta come stenti ancora a credere di avercela fatta. “Ho mandato per gioco la mia candidatura, ma non credevo di venir selezionato”. Anche perchè la commissione artistica in questione è composta da produttori, discografici, autori, critici musicali: insomma il gotha del panorama musicale italiano ed europeo. All’orizzonte, ora che le preselezioni sono cosa fatta, ci sono le finali regionali che presumibilmente, per Potena e gli altri artisti marchigiani, si terranno ad aprile proprio ad Ascoli Piceno dove ci sarà un live per scegliere chi accederà alle finali nazionali.

La fase finale nazionale si terrà a giugno 2020 e la finalissima – sempre a giugno – avrà luogo sul notissimo palcoscenico del Teatro Ariston della cittadina ligure, lì dove spiccano il volo i sogni dei musicisti italiani.

Sanremo pare arridere sempre più al nostro Molise. Ricordiamo che lo scorso anno, nel concorso canoro più noto d’Italia (di cui in questi giorni si inizia ad avvertire la ‘febbre’), al terzo posto arrivò ‘Il volo’ con la canzone Musica che resta, scritta dal cantautore campobassano Antonello Carozza insieme a Gianna Nannini. E sempre un molisano, il termolese Angelo Fabrizio, nel 2019 è stato l’inviato sanremese per un programma musicale che conduce su Rai Gulp. L’anno precedente fu invece la volta del cantautore Luigi Farinaccio.

In attesa di Sanremo e delle finali di Sanremo Rock, la prima soddisfazione per il Molise è già arrivata.