Tra il Molise e l’Hubei, la regione del Coronavirus, un legame speciale per idee commerciali

Nei giorni di maggiore allarme per la diffusione di migliaia di contagi in Cina dovuti al virus ancora in fase di studio dall’Oms si ricorda l’avvio di rapporti istituzionali e commerciali fra la Regione Molise e la provincia con capitale Wuhan dove si sarebbe iniziata a diffondere l’epidemia, partita pare da un mercato di pesce e selvaggina

C’è un legame speciale, o almeno un embrione di rapporto istituzionale, che unisce il Molise alla provincia di Hubei, territorio da 58 milioni di abitanti con capitale Wuhan, l’origine del contagio dello spauracchio del momento, il cosiddetto Nuovo Coronavirus. Dal 2016 infatti i vertici della nostra Regione hanno intessuto rapporti con imprenditori e istituzioni dell’Hubei nel tentativo di far nascere dei rapporti commerciali che tuttavia appaiono al momento ancora solo un’idea.

A ricordarlo in queste ore è l’associazione Forche Caudine, lo storico circolo dei molisani a Roma. La prima visita reciproca è data giugno 2016, quando l’assessore Vincenzo Cotugno e una delegazione di molisani volarono a Wuhan per il primo atto ufficiale di rapporti instaurati dall’allora governo Frattura che sfociarono poi nella firma di un Protocollo di Amicizia fra le due istituzioni.
Nel novembre dello stesso anno le principali cariche istituzionali e il presidente della Confindustria di Hubei sbarcarono a Campobasso e a quanto pare furono entusiasti di quanto visto. L’anno dopo tornarono in Molise e venne fuori l’idea di realizzare una facoltà di Ingegneria Biomedica da noi. Nel 2018 la visita al Museo del Paleolitico di Isernia e ancora una volta reciproche attestazioni di stima e volontà di instaurare solidi rapporti commerciali di cui al momento non c’è però evidenza.

cinesi molise paleolitico

Forse anche per questo non risulta ci sia alcun molisano fra i 70 italiani rimpatriati dalla Cina al Belpaese nelle ultime ore, dato il crescente allarme per il diffondersi dell’epidemia dovuta al Nuovo Coronavirus. Si tratta di un virus a forma coronarica di recente scoperta, che sarebbe nato in un mercato ittico e di selvaggina (anche cruda) nella città di Wuhan, metropoli da 11 milioni di persone nella Cina centrale.
In realtà né l’origine né le cause sono ancora chiare, così come il virus è ancora in fase di studio da parte dell’Organizzazione mondiale per la sanità sia in Cina che nel resto del mondo. Il virus si trasmette per vie aeree e può anche apparire come una semplice influenza e può essere persino privo di sintomi, che invece quando si palesano solo i classici dell’influenza, dal raffreddore alla febbre fino alle difficoltà respiratorie.
Ciò che preoccupa maggiormente è proprio la possibile carenza di sintomi in alcuni pazienti, unito al fatto che il Nuovo Coronavirus ha già provocato oltre 100 morti accertati. Non esiste vaccino e la difficoltà di identificazione del virus rende difficoltose anche le prime cure.
In Cina l’allarme è molto alto e sarebbero circa 3mila le persone a cui è stato già diagnosticato il Nuovo Coronavirus. Nelle ultime ore notizie di contagi isolati sono state confermate anche in Europa e altri parti del mondo. In Italia non è stato registrato alcun caso: per il momento il Molise non rischia.