Svaligiò la casa di un imprenditore cinese portando via 20mila euro, rom arrestato

I carabinieri di Aprilia hanno ammanettato l’uomo che vive in un campo rom della capitale. Il suo nome era stato inserito nella banca dati a seguito delle indagini condotte dalla squadra mobile di Campobasso

Era il tre febbraio scorso quando due furti, insoliti e singolari, riguardarono altrettanti titolari di due attività cinesi a Campobasso.

Ventimila euro in contanti, a casa del primo. Poco altro a casa del secondo. E duemila euro durante l’ultimo furto a casa di un cittadino di Campobasso, capitato lungo il tragitto tra gli appartamenti dei due imprenditori.

Una razzia iniziata nell’appartamento del primo imprenditore che si trova lungo via Insorti d’Ungheria. Qui il danno maggiore: appartamento semidistrutto, mobili fatti a pezzi, ventimila euro di bottino in contanti, poi oro e orologi. Poi l’altro colpo lungo via Monte Sabotino.

Sul posto intervenne la squadra mobile che avviò una serie di verifiche scientifiche e investigative che portarono ad un nome, lo stesso arrestato ieri sera dai carabinieri di Aprilia.

Da subito si ipotizzò che quel colpo fosse stato studiato a tavolino. Un modus operandi di chi sapeva e conosceva. Dunque premeditato. Ipotesi avvalorata nei giorni successivi a quei fatti, anche dall’autorità giudiziaria e dalla stessa procura che del responsabile – poi identificato – chiese e ottene un’ordinanza di carcerazione.

Sono stati gli uomini dell’Arma che dopo aver fermato questo giovane – rom, 30 anni, residente a Roma in uno dei campi della capitale ma introvabile da settimane – lo hanno arrestato.

Durante gli accertamenti i carabinieri hanno infatti assodato che il 30enne era lo stesso sul quale pendeva un ordine di carcerazione emesso dal Gip del tribunale di Campobasso su richiesta della Procura.