Sisma del Basso Molise, stato di emergenza prorogato a settembre 2021

La nuova proroga per i Comuni del Basso Molise colpiti dal terremoto 2018 è prevista nel decreto Milleproroghe firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Le procedure emergenziali - spiega il parlamentare molisano Antonio Federico - non ancora concluse potranno proseguire per oltre un anno e mezzo". Ancora nulla di fatto invece per la nomina del commissario chiamato a gestire la ricostruzione pesante: "Pronti a trovare una sintesi con sindaci e governo regionale".

Non più il 31 dicembre 2020, ma settembre 2021. La nuova proroga dello stato di emergenza per i Comuni del Basso Molise colpiti dal terremoto 2018 è prevista nel decreto Milleproroghe firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Presto dunque sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento che consente di iniziare meglio il nuovo anno agli amministratori e ai cittadini dei centri che hanno subìto danni dopo la scossa del 16 agosto di due anni fa.

Ad annunciare la novità il parlamentare molisano di M5S Antonio Federico che lo scorso novembre aveva presentato un ordine del giorno per impegnare il Governo a reperire risorse aggiuntive per gli uffici tecnici dei 21 centri del cratere bassomolisano.

Acquaviva Collecroce, Campomarino, Castelbottaccio, Castelmauro, Guardialfiera, Guglionesi, Larino, Lupara, Montecilfone, Montefalcone del Sannio, Montemitro, Montorio nei Frentani, Morrone del Sannio, Palata, Portocannone, Rotello, San Felice del Molise, San Giacomo degli Schiavoni, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano, Tavenna: questi i paesi del cosiddetto ‘cratere sismico’ nel quale diverse decine di nuclei familiari ancora vivono fuori dalle loro abitazioni dichiarate inagibili.

Inoltre ci sono infrastrutture – come il serbatoio di Montecilfone – da mettere in sicurezza.

“La proroga è stata pubblicata ieri, martedì 31 dicembre, in Gazzetta Ufficiale e potrà durare durare anche fino a settembre del 2021. Questo significa che le procedure emergenziali non ancora concluse potranno proseguire per oltre un anno e mezzo”, sottolinea Federico in una nota stampa.”In questo modo trova risposta la richiesta che ho sollecitato in occasione dell’approvazione del Decreto Sisma e trova conferma quanto anticipato ai sindaci del cratere che ho incontrato a Montecilfone poche settimane fa”.

Invece bisognerà aspettare per ottenere le risorse aggiuntive per l’autonoma sistemazione: “Al momento, si rimanda ai 39 milioni di euro previsti all’interno dello Sblocca Cantieri e già assegnati al Molise per la ricostruzione”.

Non si sblocca ancora invece la ‘partita’ sulla nomina del commissario, l’unico in grado di gestire le risorse – 39 milioni di euro – per la cosiddetta ricostruzione pesante. Nella conferenza stampa di fine anno il governatore Donato Toma ha spiegato di aver chiesto al premier Giuseppe Conte di provvedere in tal senso. Ma anche l’onorevole pentastellato ha ribadito la richiesta.

Le risorse per far partire le procedure per la ricostruzione, quindi, ci sono già ma ora è fondamentale nominare il Commissario straordinario”, puntualizza Federico. Nessuna preclusione sui nomi: “Da parte mia e del Movimento 5 Stelle non ci sono pregiudizi su alcun nome da proporre al Presidente del Consiglio, quindi l’auspicio è che si arrivi presto ad una sintesi tra sindaci, amministratori, parti politiche e governo regionale. Solo così si potrà avviare la seconda fase e verificare anche le condizioni per la presa in carico di personale aggiuntivo presso gli uffici tecnici comunali come richiesto da tanti sindaci del cratere”.

L’obiettivo è “evitare qualsiasi ulteriore disagio ai tanti cittadini che aspettano di tornare alla normalità”. Quotidianità e pezzi importante della propria vita – come la casa – perse proprio la sera del 16 agosto 2018.