Si spacciano per dottoresse per rubare in casa di due anziani: inchiodate dai filmati

Truffatrici identiificate attraverso le immagini delle poste, dove le due si erano recate per prelevare la pensione degli anziani cui avevano sottratto la carta di credito

Si erano spacciate per medici che davano informazioni sull’acquisto dei medicinali. E invece erano due truffatrici che, carpendo la fiducia di anziani, cercavano di intrufolarsi nelle abitazioni per rubare denaro e carte di credito. È successo pochi giorni fa a Ripalimosani, alle porte del capoluogo.

carabinieri ripalimosani

Protagoniste due donne, B.S. di 42 anni di Pescara e S.L., 53enne di Vasto. Che però sono state scoperte a seguito di un’indagine dei Carabinieri della locale stazione e denunciate quindi alla Procura della Repubblica del Tribunale di Campobasso.

Il modus operandi era quello solito: entravano in casa degli anziani, riuscivano ad ingraziarseli e poi, approfittando di un momento di distrazione di questi, sottraevano loro denaro contante e carte di credito da cui prendere i soldi della pensione. Ma è proprio quest’ultima circostanza che le ha ‘tradite’.

I Carabinieri sono infatti riusciti ad identificare le due donne, non nuove a questo tipo di reato, attraverso l’acquisizione delle immagini registrate dai sistemi di video sorveglianza degli Istituti Postali ove le stesse avevano prelevato indebitamente i risparmi dei due anziani.

Dalle ricerche, estese finanche in ambito nazionale, si è riusciti ad identificare le due donne perché le stesse erano state già controllate ed identificate nel capoluogo molisano. Ai due anziani di Ripalimosani sono state dunque mostrate le immagini che ritraevano le due donne e il riconoscimento è avvenuto subito e senza alcun dubbio.

Ai militari della Stazione di Ripalimosani è andato il plauso del Capitano Antimo Ventrone, Comandante della Compagnia Carabinieri di Campobasso che, nel sottolineare la forte azione di contrasto delle Stazioni Carabinieri nei confronti della criminalità predatoria, specie in danno di anziani, ha avuto modo di apprezzare l’acume investigativo dei militari operanti e l’efficiente azione sinergica svolta con diversi reparti dell’Arma.