Schianto alle Cupolette, muore anche il secondo ferito. Era stato trasferito ad Ancona

E' la seconda vittima del grave incidente che si è verificato lo scorso 16 gennaio in prossimità dell'ex hotel Le Cupolette. L'uomo, che era stato trasferito ad Ancona per l'assenza di Neurochirurgia all'ospedale Cardarelli, è morto dopo una settimana di agonia. Un tragico destino che l'ha unito alla moglie, deceduta poche ore dopo l'impatto. I Carabinieri di Bojano intanto continuano ad indagare sull'accaduto.

Dopo una settimana di agonia ha smesso di battere il cuore di Luigi Radassao, 67enne di Cercemaggiore e conducente della Fiat Punto coinvolta nel terribile incidente che si è verificato lo scorso 16 gennaio vicino all’ex hotel Le Cupolette di Vinchiaturo, sulla statale 17.

In quel terribile schianto era morta Annamaria Iuliano, la moglie di due anni più giovane, trasportata all’ospedale Cardarelli di Campobasso dove era stata ricoverata nel reparto di rianimazione ed è poi deceduta qualche ora dopo. Ieri a Cercemaggiore si sono svolti i funerali della donna.

I due sono stati uniti da un destino tragico. Non ce l’ha fatta nemmeno il marito, che il giorno dopo l’incidente, 17 gennaio, era stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Ancona, il più vicino provvisto di un posto letto.

L’uomo doveva essere operato con urgenza ed era stato trasferito nel nosocomio del capoluogo marchigiano a causa dell’assenza del reparto di Neurochirurgia al Cardarelli. Quella corsa disperata verso l’ospedale Torrette di Ancona, a 320 chilometri di distanza da Campobasso, finì sui media locali perché l’ambulanza del 118 venne scortata dai Carabinieri durante la staffetta salvavita. I militari infatti fecero riaprire provvisoriamente un cantiere sulla statale 16 per consentire il rapido passaggio del mezzo di soccorso.

Il trasferimento ad Ancona ha peggiorato le già critiche condizioni di Luigi Radassao? Oppure l’impatto dello scorso 16 gennaio era stato già decisivo? E di chi sono le responsabilità di quel terribile scontro che ha coinvolto anche un furgoncino Ducato guidato da un uomo di 59 anni, anch’egli ricoverato al Cardarelli, ma nel reparto di Ortopedia? Le risposte a queste domande potrebbero arrivare dalle indagini che stanno svolgendo i Carabinieri della Compagnia di Bojano.