Riqualificazione del castello d’Evoli, appello al Ministero e alla Regione

"Il castello, monumento simbolo della transumanza, può essere aperto al pubblico senza limiti temporali": la lettera di un ex dipendente della Soprintendenza

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    Il castello d’Evoli, gioiello dell’architettura molisana, potrebbe essere riqualificato e aperto tutti i giorni ai turisti. Da qui l’appello del dottor Pasquale Sardella al Ministero per i beni culturali e all’Assessorato al Turismo e alla Cultura della Regione Molise in una lettera inviata anche agli organi di informazione.

    Il castello d’Evoli di Castropignano è monumento simbolo della transumanza, patrimonio immateriale Unesco”, sottolinea Sardella, ex dipendente della Soprintendenza nella quale ha lavorato dal 1978 al 2010. Parlando dell’antico maniero, Sardella ricorda che “è stato oggetto di restauro da parte della Soprintendenza del Molise”.

    Tuttavia, attualmente “è visitabile per due ore alla settimana grazie al personale precario, messo a disposizione dal Comune di Castropignano”. Invece, a suo avviso, “il castello può essere aperto al pubblico senza limiti temporali e senza l’utilizzo di personale”. Come? Attraverso appositi interventi che Sardella sintetizza in questo modo: “Bisogna ripristinare il percorso al suo interno, già munito di impianto di illuminazione, servizio di videosorveglianza e dotato di tutti i requisiti di sicurezza, attestati dal responsabile del settore della locale Soprintendenza”. Dunque, si può intervenire “per rendere fruibile il monumento”.

     

    (foto: pagina Fb Centro di lettura Castropignano)

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