Il Ministro per il Sud: “Più infrastrutture per piccoli comuni, ma ragioniamo come macroregione”

Il ministro per il Sud e la coesione territoriale Provenzano visita la zona industriale di Termoli prima di recarsi in Alto Molise. "Il problema di queste aree non è l'immigrazione ma lo spopolamento". Far ripartire il Sud per far ripartire l'Italia, cominciando dalle Zes (zona economica speciale) e dalla strategia per le aree interne. E chiarisce, dopo i risultati del voto regionale in Calabria che attestano la disaffezione completa dei cittadini dalla politica: "Il Piano per il Sud vuole essere una risposta all'abbandono dei meridionali".

Rilanciare l’economia del territorio molisano? Giuseppe Provenzano, Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, ne ha parlato oggi 28 gennaio alla Fiat e alla Del Giudice del Nucleo Industriale di Termoli, dove è iniziato il suo tour molisano che proseguirà poi in Alto Molise, ad Agnone e a Capracotta.

Ministro Provenzano
sindaci bellotti caporicci e roberti per provenzano

Ospite del Pd regionale, il Ministro è stato accolto da uno stuolo di amministratori del Basso Molise,  rappresentanti sindacali e del mondo imprenditoriale oltre naturalmente a tanti esponenti del Partito Democratico. Il rilancio della nostra economia e di quella del Mezzogiorno tutto è imprescindibile per il rilancio dell’economia nazionale e il Ministro Provenzano lo sa bene. Nella sua visione le aziende dovrebbe crescere non solo numericamente ma anche per dimensioni, puntando a forme di insediamento produttivo che possano dare una speranza ai nostri territori in cui “il problema non è l’immigrazione, come ci fanno credere, ma l’emigrazione e lo spopolamento”. 

ministro provenzano

Il Ministro dem ha visitato dapprima lo stabilimento Fca di Rivolta del Re, che nei prossimi mesi sarà al centro di una transizione per via della parziale riconversione produttiva verso l’ibrido, per poi passare all’industria casearia ‘Del Giudice’. Con lui il segretario regionale del Pd Vittorino Facciolla e l’ex onorevole dem Laura Venittelli. Quest’ultima in particolare ha posto l’accento sulla Zes adriatica, la zona economica speciale che dovrebbe interessare l’area portuale e retroportuale (zona industriale compresa) ma che di preciso non è stata ancora definita. “Siamo in forte ritardo”, ha esordito l’avvocato Venittelli rimarcando le responsabilità politiche. E ancora, rivolta al Ministro: “I 15 milioni di euro del Contratto istituzionale di Governo per il porto termolese sono assolutamente insufficienti”.

ministro provenzano

Il Ministro Provenzano da parte sua ha affermato come l’iter per l’istituzionalizzazione della Zes si stia velocizzando e rafforzando. Ma è chiaro a tutti come il problema numero uno del nostro territorio, che la Venittelli non ha esitato a definire ‘bistrattato’ (leggasi sanità, ndr), siano le infrastrutture, rete stradale in primis. L’interesse va anche alle aree interne, quelle di cui Provenzano parlerà nella seconda parte della giornata nell’Alto Molise. Strategie per i piccoli comuni e le aree interne, sembrano queste le ricette del Ministro per il Sud per rilanciare quei territori che paventano l’abbandono. “E invece devono essere presidi sociali”.

“Vogliamo riprogrammare le risorse in maniera inversamente proporzionale alla popolazione”, ha specificato Provenzano. Detto in altri termini, investire in infrastrutture soprattutto nei medi e piccoli comuni perchè “altrimenti ci ritroviamo solo le grandi città con i servizi adeguati”.

ministro provenzano termoli

Una nuova stagione di investimenti per il Sud, dunque? Il Ministro col dicastero della coesione territoriale se lo augura e rilancia: “Servono investimenti sia pubblici che privati perchè se non si rilancia il Sud va male tutta l’Italia”. L’invito di Provenzano però suona forte e chiaro nella sala: “Al Mezzogiorno dobbiamo ragionare in un’ottica sovraregionale“. No alle regioni che pensano solo per se stesse, dunque, sì alla prospettiva della macroregione.

La visita a Termoli è stata anche l’occasione per fare una analisi sul voto di domenica scorsa in Emilia-Romagna e Calabria. “Una lezione per tutti: se fai un buon governo il consenso arriva”. Le sardine? “Sono il pesce migliore nel mare della politica. Ci hanno dato una grande scossa democratica”. La tenuta del Governo ora potrebbe essere a rischio, con il tonfo politico del M5s e l’inevitabile nuovo equilibrio da trovare. “Il Movimento 5 stelle sta facendo un percorso di discussione interna che rispetto, ma l’azione del Governo va rilanciata subito”. Partendo magari proprio dal Piano per il Sud.