PostePay ed energia elettrica ‘a scrocco’: denunciate due persone

Un uomo della provincia di Bari sfila 3mila euro dalla carta di credito di un ragazzo e viene denunciato. Era un assiduo frequentatore di casinò. Una donna del posto, invece, si era allacciata abusivamente al contatore di un vicino al quale venivano recapitate bollette molto ‘pesanti’.

Ha iniziato a rendersi conto che qualcosa non tornava quando la sua PostePay è diventata più ‘leggera’. E ha deciso così di chiamare i Carabinieri. Il mistero è stato presto svelato: un uomo di 47 anni, della provincia di Bari, si stava giocando i soldi dell’ignaro ragazzo di Vinchiaturo al casinò, essendone un assiduo frequentatore. Ed è arrivato a giocarsi la bellezza di 3mila euro.

Il raggiro è stato scoperto nel tardo pomeriggio di mercoledì dai Carabinieri della Stazione di Vinchiaturo, che hanno chiuso il cerchio denunciando l’autore della truffa online compiuta dal barese, esperto di strumenti multimediali e attento conoscitore della rete. Raggiri, artifici e tanti tentativi prima di riuscire a concretizzare la sua attività illecita, grazie alla sottrazione dei codici segreti della carta.

Il giovane di 25 anni si è accorto solo dopo qualche tempo che il denaro era sempre di meno, nonostante l’assenza di spese. Infatti, il prelevamento avveniva in maniera costante ed in piccole dosi. L’uomo deve rispondere di truffa e indebito utilizzo di carta di credito.

C’è stato anche un altro deferimento che riguarda una donna di 43 anni sempre di Vinchiaturo. Nel caso specifico si parla di furto aggravato di energia elettrica. La quarantenne, dopo essersi vista staccare il contatore dell’energia elettrica perché non pagava le bollette, era riuscita ad effettuare un allaccio abusivo sul contatore del vicino di casa.

Proprio il vicino, un 60enne residente a Vinchiaturo, ha intuito il ‘giochetto’, vedendosi recapitare bollette ‘pesanti’, troppo per i consumi che effettuava. I Carabinieri hanno effettuato una serie di accertamenti, coinvolgendo anche tecnici specializzati, riuscendo a risalire alla donna, che aveva messo su il furto.

Ma non c’è stata la flagranza, che avrebbe consentito l’applicazione di misure più stringenti. Ora sono al vaglio i conteggi per quantificare l’ammontare del danno.