Ordine giornalisti commissariato, Petta: “Infondate le motivazioni dei dimissionari”

La replica della presidente: "Mi hanno addebitato responsabilità insussistenti. Tutelerò la mia persona e la mia immagine nelle sedi opportune".

Pina Petta non nasconde la sua amarezza dopo lo strappo che si è consumato all’interno dell’Ordine dei giornalisti da lei presieduto e che sarà commissariato dopo le dimissioni di sei consiglieri. Domenico Bertoni, Giovanni Cannarsa, Anna Maria Di Matteo, Sergio Di Vincenzo, Antonio Lupo e Alfonso Sticca hanno contestato apertamente il suo operato. 

E poche ore dopo la nota al vetriolo dei dimissionari, nelle redazioni giornalistiche arriva la replica della stessa Petta: “Ieri sera è stata scritta una brutta pagina della storia dell’Ordine dei Giornalisti del Molise. Le dimissioni di sei consiglieri, di fatto, bloccano ogni attività. Ritengo che le dimissioni siano arrivate in un momento delicato per la vita amministrativa dell’Odg, a pochi mesi dalla scadenza naturale del nostro mandato.

Pur non giustificandola, rispetto la decisione assunta dai colleghi e sono in costante contatto con il Consiglio Nazionale, in attesa delle decisioni che assumerà il Ministro della Giustizia come organo vigilante al quale ho inviato gli atti”.

Poi lo sfogo: “Non nascondo la mia amarezza, ma esterno anche tanta serenità sapendo di aver sempre operato nel rispetto dei principi etici, di legalità, di trasparenza solo nell’interesse della categoria. Chi ha ritenuto di presentare le dimissioni si è assunto una grande responsabilità perché l’arrivo di un commissario determina costi non indifferenti che graveranno sul bilancio dell’Ordine e dunque su tutti gli iscritti. In ogni caso contesto apertamente quella che sarebbe la nota inviata dai 6 consiglieri dimissionari agli organi di stampa, e precisamente contesto quanto addebitatomi che, a loro dire, costituirebbe la ragione esclusiva delle dimissioni. Ritengo assolutamente infondate e pretestuose le giustificazioni addotte che, invero, sembrano avere solo l’obiettivo di voler addebitare al presidente dell’Ordine responsabilità insussistenti. Tutelerò la mia persona e la mia immagine professionale nelle sedi opportune. Sugli sviluppi che riguarderanno l’attività amministrativa dell’OdG Molise sarà mia cura informarvi tempestivamente”.

Il clima è sempre più bollente insomma.