Ospedale Cardarelli senza Neurochirurgia, paziente in ambulanza scortato dai carabinieri

Doveva arrivare con urgenza all'ospedale di Ancona l'uomo di 67 anni coinvolto nell'incidente stradale avvenuto il 16 gennaio sulla statale 17, nei pressi dell'ex hotel Le Cupolette. Era impossibile operarlo nel nosocomio del capoluogo molisano. Da qui la staffetta verso il presidio sanitario marchigiano: in Puglia, Campania, Lazio e Abruzzo non c'era posto

Le sue condizioni sono precipitate nel giro di poche ore. Doveva essere operato con urgenza dopo essere rimasto coinvolto nel terribile incidente avvenuto il 16 gennaio sulla statale 17, nei pressi dell’ex hotel Le Cupolette. L’uomo, 67 anni, era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, dove era stata trasferita anche la donna coinvolta nell’impatto e poi deceduta. Invece è ricoverato in Ortopedia il terzo ferito del grave sinistro.

Il 68enne, che aveva riportato un politrauma, era in fin di vita e aveva bisogno di essere trasferito urgentemente in un nosocomio dotato di Rianimazione e Neurochirurgia, reparto quest’ultimo soppresso nel presidio di contrada Tappino dal Piano operativo 2015-2018.

Sono stati momenti concitati al Cardarelli. Nella notte è partita la richiesta a altri ospedali per trovare un posto e provare a salvare la vita all’uomo. Non c’era disponibilità nelle strutture delle regioni confinanti: Puglia, Campania, Lazio e Abruzzo.

L’unico ospedale disponibile era ad Ancona, in pratica a 320 chilometri di distanza da Campobasso. Tre ore di auto, se tutto va bene.

Quindi l’inizio di una corsa disperata verso l’ospedale Torrette dove il paziente molisano sarebbe stato operato nel reparto di Neurochirurgia: stando alle informazioni riportate da alcuni quotidiani marchigiani, le condizioni neurologiche erano state compromesse nel grave incidente stradale avvenuto sulla statale 17. A scortare l’ambulanza in questa staffetta salvavita sono stati i Carabinieri. Questi ultimi hanno fatto riaprire provvisoriamente un cantiere sulla statale 16 per consentire il rapido passaggio del mezzo di soccorso.

Pare che invece sia stato impossibile attivare l’eliambulanza:  di notte infatti non sono previsti voli.

In attesa di sapere (e sperare) che ad Ancona riescano a salvare la vita dello sfortunato paziente molisano, questa storia sicuramente riaprirà una ferita profonda e mai rimarginata: l’assenza di Neurochirurgia nell’ospedale più importante del Molise. Regione ‘colpevole’ di non aver un numero sufficiente di abitanti per poter usufruire di un ospedale ad alta complessità: il decreto Balduzzi prevede un Dea di secondo livello solo per le regioni che hanno più di 600mila abitanti. E nonostante i fatti tragici e le proteste degli ultimi anni, finora la politica non è riuscita ad ottenere la deroga che tutto il Molise auspica e alla quale ha diritto.