“New York Times? Bene, ma senza strade e sanità non c’è futuro”. Il Pd accusa il governo Toma

I consiglieri comunali del Partito Democratico e della Sinistra, Giose Trivisonno, Antonio Battista, Alessandra Salvatore e Bibiana Chierchia, si appellano al Governo centrale e a quello regionale affinché si punti tutto “su una strada a quattro corsie e su una sanità dignitosa, che non obblighi a viaggi della speranza”. E sui Misteri: “Sono un patrimonio del Molise, incredibile che la Regione non li riconosca come valore assoluto”.

Un bilancio dei primi sei mesi di opposizione in consiglio comunale. Ma anche e soprattutto un pungolo per ciò che dovrebbe essere fatto per evitare la ‘morte’ di Campobasso e del Molise. I consiglieri del Partito Democratico e della Sinistra hanno convocato la stampa con un obiettivo preciso: “Tenere i riflettori accesi sulle emergenze di questa regione, ovvero la viabilità e la sanità”. Partendo dalla notizia eclatante data dal New York Times, che ha individuato la nostra regione tra le mete da visitare sicuramente.

“Bene, benissimo questa vetrina per noi – dice il capogruppo del Pd Giose Trivisonno –. Ma è lampante che questa notizia faccia a pugni con alcuni problemi cronici. Primo fra tutti, quello delle strade. È impensabile non poter avere una strada a quattro corsie da Termoli a Campobasso, un punto di partenza fondamentale per il rilancio della stessa economia regionale”. L’ex sindaco Antonio Battista rincara la dose: “Si pensa alla circumlacuale a Guardialfiera e non si punta su una quattro corsie che è necessaria per la sopravvivenza stessa della regione Molise”.

Sul tema sanità, la consigliera Alessandra Salvatore pungola: “Non si possono fare trecento chilometri per curarsi a causa di problemi di natura neurochirurgica. Ce lo racconta la cronaca delle ultime ore, addirittura è servita la scorta dei carabinieri per portare un paziente molisano sano e salvo nella lontana Ancona. Su questo continueremo a batterci”.

La consigliera Bibiana Chierchia aggiunge un tema molto sentito nel capoluogo: quello dei Misteri. “Da parte della Regione vanno finanziati a prescindere, al di là dei bandi e dei concorsi vari. Sentiamo il peso di essere il comune capoluogo e continueremo anche grazie a voi della stampa a tenere i riflettori accesi su questi argomenti. Continueremo a farlo nel consiglio comunale, perché la Regione deve capire che non si può ricorrere sempre al bando. E se per caso per qualche intoppo il Comune non ne fosse beneficiario? Bisognerebbe fare i debiti per finanziare la festa più grande del Molise?”.