Muore un cane, si sospetta avvelenamento: disposti esami sulla carcassa, area da bonificare

Nella giornata di ieri una cittadina di contrada Morgetta ha denunciato il possibile avvelenamento dell’animale che però girava libero in zona. Nessuna certezza sulle cause ma il veterinario ipotizza che il cane abbia mangiato un’esca nociva. Il sindaco ha disposto che l’area venga sanificata dai Forestali

Potrebbe essere stato ucciso da un boccone avvelenato il cane morto a Petacciato nella giornata di ieri, venerdì 17 gennaio, nella zona di contrada Morgetta. La segnalazione è arrivata dalla giovane proprietaria dell’animale che ha trovato il proprio fido in condizioni disperate. All’arrivo del veterinario dell’Asrem purtroppo il cane era già morto.

La carcassa è stata quindi prelevata dallo stesso veterinario che, pur non avendo visto morire l’animale, ha ipotizzato che sia possibile ricondurre la causa del decesso ad avvelenamento.

Sono state quindi disposte delle analisi accurate sulla carcassa e in particolare degli esami tossicologici che verranno eseguiti dall’Istituto Zooprofilattico. Per i risultati occorrerà però attendere diverse settimane.

Il caso è stato riportato via Facebook dal consigliere comunale di minoranza Matteo Fallica e una segnalazione è stata fatta anche in Comune. Questa mattina il sindaco Roberto Di Pardo, in compagnia dei Carabinieri Forestali della stazione di Petacciato marina, ha raggiunto l’abitazione della donna proprietaria del cane per avere informazioni più dettagliate sulla sua morte dell’animale.

La presunta esca avvelenata non è stata ritrovata, ma il referto del veterinario e la presenza di bambini piccoli nella casa della padrona del cane hanno suggerito al sindaco di disporre la bonifica dell’area sospetta. Saranno i carabinieri forestali a occuparsene.

I sospetti che si possa trattare di un avvelenamento sono dovuti al fatto che un caso analogo venne segnalato a Petacciato nel novembre del 2018 quando un cittadino segnalò l’avvelenamento del proprio fido e furono fatte delle indagini per stabilire chi poteva aver messo delle esche avvelenate, comportamento che rappresenta un reato penale.