Muore alcuni giorni dopo l’incidente, soccorritore indagato per omicidio stradale

E' stato iscritto nel registro degli indagati l'autista dell'ambulanza che il 12 dicembre scorso mentre guidava il mezzo sulla statale 17 fu colpito da malore e finì fuori strada. Deceduta la paziente a bordo è cambiato il capo d'imputazione. Ma l'avvocato rassicura: "E' un atto dovuto"

E’ indagato per omicidio stradale l’autista dell’ambulanza che il 12 dicembre rimase coinvolta in un brutto incidente stradale lungo la statale 17 all’altezza del bivio per San Massimo.

Il mezzo si schiantò contro un muretto perché l’autista fu colpito da infarto mentre era alla guida. A bordo oltre al medico e all’infermiere c’era una paziente diretta all’ospedale Cardarelli, proprio quest’ultima è morta in ospedale alcuni giorni dopo lo schianto del mezzo di soccorso.

L’autista dell’ambulanza è dunque stato iscritto nel registro degli indagati – quale atto dovuto – non più per lesioni, ma per omicidio stradale.

A difendere l’uomo, l’avvocato Gianni Perrotta che ha però sottolineato come a disposizione del suo cliente ci siano testimoni e referti medici a dimostrare che egli stesso purtroppo in quella sfortunata occasione fu colpito da malore mentre era alla guida dell’ambulanza. Tant’è che giunto al pronto soccorso di Campobasso, lo stesso, fu sottoposto ad un intervento chirurgico per un doppio bypass coronarico.