Macchinario fuori uso, le risonanze magnetiche si fanno nel container sotto all’ospedale foto

Il vecchio apparecchio è in via di sostituzione e il nuovo dovrebbe entrare in funzione a febbraio. In attesa che venga attivato, è stata allestita un'apposita struttura al primo piano del nosocomio del capoluogo. Qualche mugugno tra i pazienti, ma dal Cardarelli puntualizzano: "La nuova risonanza sarà di ultima generazione".

I locali che ospitavano i macchinari per la risonanza magnetica sono stati svuotati da qualche giorno e fra poco dovrebbero iniziare a installare la nuova strumentazione che consentirà di svolgere gli esami all’interno dell’ospedale Cardarelli di Campobasso.

Per evitare l’interruzione del servizio nel più importante nosocomio del Molise, frequentato ogni giorno da migliaia di cittadini, la ditta che si è aggiudicata l’appalto ha installato un container che si trova all’esterno dell’edificio ma raggiungibile internamente dal primo piano, superando gli uffici del Centro prenotazioni. Poi la porta che conduce alla sala d’attesa e infine la struttura di legno, oltrepassata la quale si entra nel container.

Risonanza ospedale Cardarelli

“I pazienti non escono fuori dall’ospedale per fare la risonanza magnetica”, puntualizzano dal Cardarelli. “Grazie al container abbiamo scongiurato l’interruzione degli esami ai pazienti. Il container poi è dotato, oltre che dei macchinari, di spogliatoio e servizi igienici. Infine a febbraio entrerà in funzione la nuova risonanza magnetica che sarà più moderna e di ultima generazione”.

Una soluzione provvisoria, dunque, che ha ugualmente provocato qualche mugugno tra i pazienti, sorpresi quando sono stati condotti dal personale sanitario in un luogo diverso rispetto al reparto di Radiodiagnostica situato al seminterrato del nosocomio di contrada Tappino.

Dal Cardarelli chiedono un po’ di pazienza agli utenti: “Stiamo ammodernando i macchinari in dotazione all’ospedale: è stata installata una seconda Tac, nuova e moderna, che entrerà in funzione appena sarà effettuato il collaudo. Mentre a febbraio l’ospedale sarà dotato del nuovo apparecchio per la risonanza magnetica”.

Almeno un piccola buona notizia per il presidio di riferimento della sanità pubblica regionale ma che nel corso del tempo ha subìto un drastico ridimensionamento a causa del piano di rientro dal debito sanitario.