Le ex pasionarie della Lega litigano. Calenda: “Scomoda per molti colleghi”

Piccata la replica della consigliera isernina che ora sembra guardare con interesse a Fratelli d'Italia lancia un appello al presidente Donato Toma e a tutti gli assessori: "Basta personalismi. Ho ricevuto attacchi strumentali perchè qualcuno ritiene la mia posizione ingombrante per il raggiungimento di obiettivi personali".

Ricordate quando Filomena Calenda e Aida Romagnuolo andavano d’amore e d’accordo? L’espulsione dalla Lega per aver sfiduciato l’assessore (che allora era pure coordinatore regionale del Carroccio) Luigi Mazzuto aveva unito le due consigliere elette alle Regionali del 2018. Insieme avevano pure fondato un movimento, Prima il Molise, e firmato le mozioni delle minoranze sempre contro l’esponente della Giunta regionale titolare del Lavoro e delle Politiche sociali.

Le due sono di nuovo ai ferri corri dopo le dichiarazioni rese da Aida Romagnuolo ad alcuni organi di informazioni locali. Parole pesanti, accuse al vetriolo: “Filomena Calenda prima ha dato la sfiducia a Mazzuto, ora lo sostiene”. Una sorta di tradimento politico maturato, è il pensiero di più di qualche esponente della coalizione di centrodestra, dopo il voto contrario alla riforma sul trasporto dello scorso 22 dicembre. Dopo Natale la stessa Calenda ha avuto un confronto con il presidente Donato Toma a cui ha ribadito fedeltà.

Chi pensava che il clima in maggioranza volgesse verso il sereno oggi deve ricredersi. Perchè la Calenda invia nelle redazioni giornalistiche una nota per rispondere  alla collega della maggioranza Aida Romagnuolo: “In questi giorni ho preferito la via del silenzio e della riflessione. Tante, troppe notizie, sono circolate in modo spasmodico e prive di logica politica. Le dietrologie e le beghe di palazzo non mi appartengono e le lascio ad altri. Torno a ribadire che il mio impegno è sempre rivolto al bene dei cittadini”.

Poi la Calenda puntualizza: “Ho avuto modo di leggere articoli di giornali e ascoltare dichiarazioni a mezzo stampa in cui mi è stato attribuito il ruolo di àncora di salvataggio. In realtà, la mia posizione è sempre stata coerente sin dall’inizio, sostenendo la coalizione con cui sono stata eletta ma, al contempo, adottando posizioni critiche quando i provvedimenti presentanti in aula non sono in sintonia con la mission a cui siamo stati chiamati a rispondere. Oggi ribadisco la mia fiducia a questo esecutivo”.

Al tempo stesso la consigliera ex leghista che ora sembra guardare con interesse a Fratelli d’Italia lancia un appello al presidente Toma e a tutti gli assessori “affinché ci sia un maggior coinvolgimento della maggioranza nelle scelte e nell’azione politica. Continuo a ribadire che serve uno scatto d’orgoglio, bisogna fare di più e meglio per risolvere le tante problematiche che attanagliano questa regione. Basta con i personalismi, con azioni di disturbo per ottenere un posto al sole, il nostro unico obiettivo deve essere quello di migliorare le condizioni di vita dei nostri corregionali. Come in ogni coalizione possono esserci idee e posizioni divergenti, ma bisogna fare sintesi e proseguire con più decisione e coraggio rispetto al passato. È questo quello che i molisani vogliono da noi, richieste che, per quanto di mia competenza, non saranno disattese. Nell’ultimo periodo ho ricevuto attacchi strumentali – la chiosa finale della consigliera – probabilmente perché qualcuno ritiene la mia posizione ingombrante per il raggiungimento di obiettivi personali. Possono stare sereni: io non indietreggio”.