L’arte del merletto a tombolo, primi passi per la candidatura all’Unesco

A distanza di qualche mese dalla firma dell'intesa con altri 26 Comuni, si muovono i primi passi per dare concretezza al progetto di candidatura de “I saper fare l’Arte del merletto Italiano” a patrimonio immateriale dell’Umanità

Non solo la transumanza. Anche il tombolo molisano potrebbe diventare patrimonio dell’umanità.

Per raggiungere questo obiettivo è stato firmato lo scorso maggio da 27 Comuni il protocollo per la salvaguardia del merletto italiano che sarà candidato all’Unesco. Tra questi anche Isernia, dove la l’arte del tombolo costituisce un’eccellenza e un unicum in Italia. Assieme al capoluogo pentro le città di Varallo, Cuneo, Sampeyre, Cantù, Venezia, Chioggia, Gorizia, Chiavari, Rapallo, Portofino, Santa Margherita Ligure, Camogli, L’Aquila, Genova, Bologna, Meldola, Orvieto, Magione (San Feliciano), Offida, Latronico, Bolsena, Maglie, Forlì, Mirabella Imbaccari, Bosa e Unione Montana dei Comuni della Valsesia.

A distanza di qualche mese dalla firma dell’intesa si muovono i primi passi per dare concretezza al progetto di candidatura de “I saper fare l’Arte del Merletto Italiano” a Patrimonio immateriale dell’Umanità. Il Comune di Isernia ha pubblicato un avviso per invitare enti pubblici o privati a presentare proposte e manifestazioni di interesse partecipando alla Consulta del territorio istituita con una delibera votata dal consiglio comunale che punta a “riunire coloro che si propongono di esaltare l’immagine della città di Isernia e del territorio sovracomunale d’interesse”.

La manifestazione d’interesse va inoltrata alla Pec comuneisernia@pec.it o alla casella ordinaria upp@comune.isernia.it entro il 31 gennaio 2020, indicando anche ogni utile recapito, compreso il cellulare di un referente.

Per informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio Politiche pubbliche (upp@comune.isernia.it – 0865.449273).