Guglionesi ‘non dimentica’: la cittadinanza a Liliana Segre mette d’accordo tutti. “Speriamo di averla presto con noi” fotogallery

Nel Giorno della Memoria, il Comune di Guglionesi ha voluto riconoscere la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, testimone vivente degli orrori della Shoah. Un gesto simbolico ma sentito che ha messo d'accordo maggioranza e minoranza. Omaggiato anche un militare guglionesano, Mario Sorella di 97 anni, che fu internato perchè dissidente

Le parole sono pietre, così come lo sono i gesti e le azioni, ancorché simbolici. Come quello che è stato compiuto oggi, 27 gennaio, a Guglionesi dove è stata conferita la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, testimone dell’Olocausto.

Consiglio comunale a Guglionesi

Un momento significativo per la comunità tutta che, proprio nel Giorno deputato alla Memoria degli orrori della Shoah, ha scelto di unirsi esprimendo un sì unanime all’evento che si è tenuto in Sala Consiliare. Oltre agli amministratori (assenti solo i consiglieri D’Astolto e Del Peschio) c’era una nutrita rappresentanza del liceo delle Scienze Umane cittadino. “Perché è una giornata importantissima”, ha sottolineato il vicepreside che ha precisato come in un periodo in cui l’Olocausto viene minimizzato o addirittura negato perpetrare la memoria attraverso le giovani generazioni sia oltremodo necessario.

Consiglio comunale a Guglionesi

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”, scriveva Primo Levi. Ed è con alcune letture di brani della senatrice Segre che gli studenti hanno ripercorso i terribili momenti che toccarono in sorte anche ai tanti italiani di religione ebraica. I fermi immagine restituiti dal diario della Segre hanno ammutolito ed emozionato tutti i presenti: dal momento in cui le dissero che non sarebbe più potuta andare a scuola (quando furono promulgate le leggi razziali del ’38), allo straziante viaggio in treno verso Auschwitz, dall’addio al papà, allo spaesamento nel campo fino alla Marcia della Morte. Agli obbrobri vissuti la senatrice ha però opposto l’etica della vita e della libertà, e il suo impegno nelle Istituzioni e nelle scuole lo testimonia tutti i giorni.

Consiglio comunale a Guglionesi

Poi la parola è andata ad Antonio Sisto, indefesso custode della memoria storica di Guglionesi, che ha ricordato le traversie degli internati militari italiani: una pagina di storia poco conosciuta e che anche il paese del Basso Molise ha vissuto. Un testimone era presente in sala ed è stato omaggiato con una medaglia: si tratta di Mario Sorella, oggi 97enne, che non è riuscito a frenare la sua commozione per quelli che sono ricordi impressi per sempre nella sua memoria. Toccante e sentito il ringraziamento a lui da parte del sindaco Mario Bellotti e della presidente del Consiglio comunale Barbara Morena.

Consiglio comunale a Guglionesi

La nostra libertà, quella che oggi ci appare scontata, è frutto del sangue di chi ci ha preceduto, come ha ricordato il consigliere di minoranza D’Urbano nell’anticipare il suo voto a favore della concessione dell’onorificenza. Perché la cittadinanza onoraria a Liliana Segre ha messo tutti d’accordo, gli esponenti di maggioranza così come quelli di minoranza, consci del valore civile e sociale che tale riconoscimento assume in un contesto in cui l’odio e l’indifferenza sembrano essere prevaricanti.

Consiglio comunale a Guglionesi

Partecipe anche il mondo associazionistico locale, presente in particolare con l’Arci ‘F.Jovine’ che, per bocca del presidente Giorgio Gagliardi, ha voluto rimarcare l’opportunità e la necessità di momenti come quelli vissuti oggi e ha esortato i giovani a contribuire alla costruzione di un domani migliore. “La Segre rappresenta la memoria e dunque il passato, ma rappresenta anche il futuro”. Un futuro che fa rima con impegno, senso di comunità, lotta al razzismo e al male dell’indifferenza, “il peggiore di tutti”.

“I motivi di questo riconoscimento – ha spiegato il primo cittadino Mario Bellotti – sono tutti nella storia, della nostra storia, dal ‘Binario 21’ della stazione centrale di Milano, dove partivano i treni per i campi di concentramento, ai giorni nostri.
Liliana Segre, in quanto ebrea, rimase vittima delle leggi razziali fasciste all’età di solo 8 anni, infatti, nel settembre del 1938 fu costretta ad abbandonare la scuola per trascorrere con alcuni familiari un lungo periodo in fuga dalle persecuzioni. Il 30 gennaio 1944 venne deportata dal ‘Binario 21’ al campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz e il 6 febbraio internata nella sezione femminile, il padre morì ad aprile dello stesso anno mentre i nonni paterni, deportati ad Auschwitz, furono uccisi poco dopo il loro arrivo.

Durante la sua permanenza nel campo di concentramento fu impegnata nei lavori forzati e venne liberata il 1 maggio 1945. Liliana Segre è una dei 25 sopravvissuti dei 776 bambini italiani, di età inferiore ai 14 anni, che furono deportati nel campo di concentramento di Auschwitz.
Nel 1990, dopo 45 anni di silenzio sulla sua storia personale, la Segre decise di partecipare ad alcuni incontri con gli studenti delle scuole, portando la sua testimonianza di ex deportata, fino ad essere nominata Senatrice a vita, nel gennaio 2018, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.

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L’Amministrazione di Guglionesi ha dunque deciso, come tante altre in Italia, di conferire la cittadinanza onoraria a una donna che rappresenta un ‘monumento della storia’ e un invito costante a non dimenticare. Lo avevano fatto in precedenza i Comuni molisani di Campobasso e Petacciato. Oggi, proprio oggi, lo ha fatto anche Guglionesi. Non per vezzo, non per moda, ma volendo in questo modo dare un segnale fortissimo che suona all’incirca così: la solidarietà e il sostegno nei confronti delle vittime dell’antisemitismo, la lotta contro il razzismo e la xenofobia devono essere la guida di ogni politica dei diritti umani, perché la tolleranza e il rispetto per la dignità altrui costituisca le fondamenta di ogni società davvero democratica e pluralista.

Il Comune di Termoli invece oppose ragioni inerenti il regolamento per motivare la propria scelta di segno opposto. A Guglionesi è andata diversamente. La senatrice, che non era presente ma a cui verrà inviata una pergamena, il gagliardetto del Comune e un’opera creata per l’occasione da una cittadina guglionesana, sarà sicuramente invitata a Guglionesi. Promessa del Sindaco: “Ci sono già contatti in corso, speriamo che venga presto”.