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Insegue l’auto dei ladri che si fermano e gli spaccano il parabrezza con una spranga

E' accaduto un paio di ore fa in contrada Capoiaccio a Cercemaggiore. Il giovane ha inseguito una Giulietta scura che era già stata segnalata come "sospetta" quando dalla macchina è sceso uno degli occupanti che ha iniziato a colpire l'auto del ragazzo. Poi sono fuggiti

Lui non si è perso d’animo: dopo aver visto quella Giulietta scura che nei giorni scorsi era stata segnalata come “sospetta”, ha deciso di inseguirla. Certo che si trattasse di una delle bande di ladri che sta tempestando la provincia di Campobasso di furti. Mai avrebbe immaginato che da quell’auto sarebbe sceso uno di loro per colpirlo.

E’ accaduto circa un paio di ore in contrada Capoiaccio a Cercemaggiore dove resta alta l’allerta dopo la rapina accaduto qualche settimana fa e durante la quale uno dei proprietari dell’abitazione presa di mira dalla banda è stato colpito.

Questa sera un giovane residente di Capoiaccio ha notato l’anomalo girovagare di questa Giulietta e quindi l’ha inseguita  fino a quando gli stessi malviventi, vistitisi con il fiato sul collo , hanno fermato l’auto lungo il tragitto. Dal mezzo è sceso uno di loro armato di piede di porco e ha iniziato a colpire la macchina del giovane, riducendo in frantumi il parabrezza per poi correre di nuovo in auto e iniziare la fuga verso la provincia campana al confine col Molise.

Allertati i carabinieri, sono partite le ricerche e la Giulietta sarebbe stata ritrovata a Calsaduni, in provincia di Benevento, con ancora parte della refurtiva di qualche colpo portato a segno, nascosto a bordo.

Dunque si avvalora l’ipotesi emersa nei giorni scorsi, quando il capo della Mobile di Campobasso, il dottore Raffaele Iasi, associò questo genere di razzie al modus operandi, tipico dei nomadi dei campi rom del beneventano.