In classe con i cappotti, studenti in subbuglio. La preside: “Deve intervenire la Provincia”

Disagi all'istituto 'Leopoldo Pilla' di via Vittorio Veneto: "C'è una temperatura che non supera i 15 gradi". Mentre il caso all'attenzione della Provincia di Campobasso, ente responsabile dell'ex Ragioneria, la dirigente Battista assicura: "E' un disservizio momentaneo". Intanto i ragazzi si preparano a scioperare.

Aule fredde, studenti costretti a fare lezione con i cappotti addosso. Dopo le festività natalizie, quando l’impianto di riscaldamento è rimasto spento per circa quindici giorni, svolgere regolarmente l’attività didattica all’istituto ‘Leopoldo Pilla’ di Campobasso è diventato insopportabile. Termosifoni spenti in alcune classi, in altre erano tiepidi.  

Gli studenti hanno deciso di rompere il silenzio e denunciare i disagi vissuti in questi giorni tramite l’Unione degli studenti: “A scuola fa freddo, si è registrata una temperatura di 13-15° C”, sottolineano in una nota inviata alla nostra redazione esplicitando quanto accade nell’antico edificio di via Veneto, quello a Campobasso molti chiamano ancora l’ex Ragioneria.

L’Unione degli Studenti ricorda che un decreto ministeriale (18 Dicembre 1975 all’articolo 5.3.11) prevede che “nelle scuole la temperatura minima consentita è di 18° C, al di sotto della quale il dirigente ha facoltà di sospendere le attività didattiche”. Poi la riflessione: “Non sono pochi i casi ogni anno in cui a causa dei mancati finanziamenti della scuola pubblica non viene effettuata la manutenzione degli impianti di riscaldamento o la sufficiente erogazione di gas”.

Mentre i rappresentanti d’istituto (che fanno parte della rete nazionale “libertà è partecipazione”) hanno inviato una lettera alla Provincia di Campobasso, ente proprietario dell’immobile e dunque responsabile del funzionamento dell’impianto di riscaldamento, gli studenti si preparano “a scendere in piazza assieme al personale scolastico” nel caso in cui il problema non dovesse essere risolto e se le aule non saranno adeguatamente riscaldate.

“E’ un disservizio momentaneo, dovuto anche alle temperature di questi giorni”, ha dichiarato a Primonumero la dirigente scolastica del ‘Pilla’ Mariacristina Battista. Gli studenti si sono rivolti a lei per trovare una soluzione. E lei proprio un paio di giorni fa ha avuto “un lungo colloquio con il responsabile” del servizio.

Le aule sarebbero fredde non a causa di un malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento, ma perchè va rivisto e riorganizzato il tempo di accensione del riscaldamento che “deve essere adeguato e riprogrammato in base agli orari dell’attività didattica”. Senza dimenticare che l’ex Ragioneria si trova in un edificio enorme e molto antico. Insomma, riscaldarlo diventa ancora più problematico. E’ impossibile se i caloriferi sono spenti o leggermente tiepidi.

Il giorno più disastroso, quello in cui i ragazzi patiscono di più il freddo, è il lunedì: ossia dopo che l’istituto è rimasto chiuso per due giorni. Al ‘Pilla’ infatti vige la settimana corta: non ci sono lezioni il sabato.

Ad ogni modo, ha assicurato la preside Battista impegnata oggi pomeriggio per l’open day, “il problema è risolvibile. La Provincia deve intervenire e sono sicura che lo farà”.