Il 30 gennaio al Savoia si inaugura l’anno accademico del Conservatorio

A partire dalle ore 20.00 andrà in scena il concerto d’inaugurazione dell’orchestra del conservatorio diretta dal maestro Lorenzo Castriota Skanderbeg.

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Giovedì 30 gennaio, al Teatro Savoia di Campobasso, sarà inaugurato l’anno accademico del Conservatorio ‘Lorenzo Perosi’. A partire dalle ore 20.00 andrà in scena il concerto d’inaugurazione dell’orchestra del conservatorio diretta dal maestro Lorenzo Castriota Skanderbeg. Il presidente Eliodoro Giordano invia un messaggio di buon anno accademico.

 

“Bisogna fare tutto il bene possibile, amare la libertà sopra ogni cosa e non tradire mai la verità, diceva Ludwig Van Beethoven. Con questa celebre frase partecipo alla presentazione del concerto di apertura del nuovo anno accademico del Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso. Al musicista tedesco è dedicato l’anno accademico 2019/2020. L’augurio che faccio a tutte le componenti della nostra Istituzione è quello di vivere serenamente questo anno, consapevole del grande senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto il loro operare. Rivolgo un caro pensiero ai maestri che ci hanno prematuramente lasciato, ricordando a tutti, quanto hanno dato al nostro Conservatorio grazie alla loro alta professionalità ed alla loro umanità. Ci mancheranno, ma nel loro ricordo proveremo a tenere alto il profilo della nostra Istituzione”.

 

Giordano annuncia la ristrutturazione del Conservatorio: “Siamo riusciti ad ottenere dal Ministero competente quanto necessario per la ristrutturazione della nostra sede e per l’ammodernamento dei locali, così da poter offrire soluzioni logistiche adeguate alla alta offerta formativa e di produzione che ci ha sempre contraddistinto. Ci sarà qualche disagio ma sono certo che lo supereremo. Faremo ancora meglio, sono ancora tanti i progetti che abbiamo in cantiere”.

 

Questo il messaggio del direttore Vittorio Magrini: “L’Anno Accademico che andiamo ad inaugurare ci pone, ancora una volta, nuove sfide e nuovi traguardi. Grande è il lavoro da svolgere ma altrettanta è la passione che anima tutti (studenti, professori, personale tecnico-amministrativo, famiglie) nella certezza di poter contribuire alla crescita culturale della nostra Regione e dei nostri giovani”.

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