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Ex Roxy, un altro gruppo si fa avanti per la ricostruzione. La svolta entro fine anno

Seconda manifestazione di interesse per il progetto finalizzato all’abbattimento dell’ex Roxy e alla costruzione, al suo posto, della sede unica della Regione: l'annuncio del governatore Toma. La Giunta regionale valuterà entrambe le proposte e deciderà quale delle due mettere a bando per arrivare – salvo imprevisti – all’apertura dei cantieri entro la fine del 2020

Una seconda proposta all’orizzonte per abbattere e ricostruire l’ex Roxy di Campobasso. La prima manifestazione di interesse pervenuta da parte di un gruppo politecnico, in parte pubblico e in parte privato, alla Regione Molise risale all’estate scorsa. Entro fine mese a palazzo Vitale arriverà la seconda candidatura che sarà presentata da un altro gruppo.

È proprio il governatore Donato Toma ad annunciarlo a Primonumero. “Stiamo attendendo – queste le sue parole – la seconda manifestazione di interesse per l’ex Roxy. Entrambe (quest’ultima e la prima proposta arrivata la scorsa estate, ndr)  saranno valutate dalla Giunta regionale che deciderà quale delle due mettere a bando”. La base di partenza – lo ricordiamo – è il progetto vincitore del concorso di idee organizzato dal governo Frattura, vale a dire quello dell’architetto campobassano Nicola Guglielmi.

I tempi: entro la fine del 2020, stando alle dichiarazioni del governatore Donato Toma, si dovrebbe sbloccare la situazione dell’ex Roxy riuscendo a pubblicare il bando e ad aprire i cantieri per la realizzazione della nuova sede regionale al posto dell’ex hotel dei vip, ormai fatiscente e ritrovo di topi e, purtroppo, senzatetto o persone che si ‘sballano’ consumando droga e alcol.

Nel progetto di Guglielmi sono previsti anche la realizzazione di un parco pubblico al posto dell’ex stadio di Campobasso e un parcheggio interrato di circa 700 posti. Oltre ad un nuovo parco verde, nella zona dovrebbero nascere anche negozi, probabilmente di supporto alle attività del parco.

Dal punto di vista tecnico, la procedura per dare una seconda ‘vita’ all’area dell’ex Roxy è quella del progetto di finanza, vale a dire tramite l’intervento di capitali privati.

Per presentare una proposta e vedere se il progetto è sostenibile dal punto di vista economico, gli interessati al project financing hanno chiesto alla Regione di quantificate i costi che l’ente risparmierebbe spostando nell’area dell’ex Roxy la sede del Consiglio e della Giunta regionale. E una ricognizione è stata effettuata. Il risparmio derivante dagli affitti e dai costi diretti spostando nella zona dell’ex Roxy la sede unica della Regione Molise, “è – dice il presidente Donato Toma – di 700mila euro l’anno”.

Dunque, la ‘macchina’ si è rimessa in moto e il 2020 potrebbe essere l’anno della svolta per l’immobile che costituisce un biglietto da visita indecoroso per la città. Tuttavia, fino a quando non sarà pubblicato il bando da parte della Regione Molise – proprietaria della struttura acquistata per 7 milioni dall’ex giunta guidata da Michele Iorio – l’ex Roxy resterà nelle condizioni in cui si trova attualmente.

Come annunciato lo scorso novembre dal sindaco del capoluogo, Roberto Gravina, l’edificio – a seguito di una verifica da parte dei tecnici – non risulta pericolante, ragion per cui non ci sono le condizioni per un’ordinanza di abbattimento urgente da parte del Comune di Campobasso.