Edilizia, tutte irregolari le ditte controllate. Beccato lavoratore in nero col reddito di cittadinanza

Gli uomini dell’ispettorato del Lavoro hanno eseguito in una settimana i controlli nelle imprese della regione riscontrando in ognuna anomalie e illegittimità. Accertata la presenza di lavoratori in nero dei quali uno anche destinatario del reddito di cittadinanza

Norme di sicurezza puntualmente violate e operai impiegati “in nero”. Sono queste le due inadempienze principali che emergono regolarmente quando le aziende edili vengono sottoposte a controlli di routine da parte delle autorità preposte.

Nell’ultima settimana (a partire dal 15 gennaio scorso e fino al 22 dello stesso mese) i funzionari dell’Ispettorato del Lavoro di Campobasso e Isernia hanno passato al setaccio ben dieci imprese edili della regione. Nessuna di loro, agli atti, è risultata a norma con le disposizioni di legge previste in materia di sicurezza e in quella contrattuale.

Tutte irregolari, e il dato è inquietante. Crisi economica? Negligenza? Costi onerosi che lo Stato impone alle aziende? Tasse pesanti e spesso ostative per lo sviluppo? Sono alcuni dei quesiti che è inevitabile porsi davanti ad un dato – quello inerente i risultati emersi durante i controlli – che lascia fortemente perplessi rispetto alla condizione occupazionale della regione.

I funzionari ispettivi, nello specifico, hanno accertato la presenza nelle aziende controllate, di sei lavoratori in nero dei quali uno è risultato anche percettore del reddito di cittadinanza.

Quindi sono stati adottati cinque provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale.

Per quanto riguarda invece la legge sulla sicurezza – il cui mancato rispetto quasi all’ordine  del giorno fa registrare incidenti spesso debilitanti e spesso mortali – l’Ispettorato ha riscontrato 16 violazioni per un importo sanzionatorio pari a 15mila e 500 euro e sono quindi state irrogate sanzioni amministrative per un importo di 22 mila e 500n euro.