Depuratore, il tempo passa ma la chiazza è sempre lì. Pronta nuova condotta in acciaio

La condotta sottomarina del depuratore del porto continua a perdere liquami. I lavori programmati dovrebbero iniziare la prossima settimana, mentre l’auspicato allaccio elettrico delle pompe di sollevamento del parco per portare i reflui a Pantano basso non è ancora avvenuto

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A oltre due mesi di distanza dalla terza rottura nel solo 2019, la condotta sottomarina del depuratore del porto non è stata ancora riparata. Anche se non è estate e in pochi se ne accorgono, la tubatura rotta continua a perdere reflui a ridosso del mare che bagna Termoli.

Il problema potrebbe trovare soluzione a breve, dato che si prevede l’avvio delle operazioni di riparazione nella prossima settimana. Rinviato ancora invece l’allaccio elettrico delle pompe di sollevamento del parco che dovrebbero smistare gran parte dei liquami di Termoli centro dall’impianto del porto a quello di Pantano basso.

C’è ancora da attendere quindi per mettere l’ennesima pezza a una situazione che si trascina da anni. Ma se negli anni scorsi l’opinione pubblica sembrava molto concentrata su quello che sembra il maggiore dei problemi di Termoli e l’opposizione pentastellata batteva continuamente su questo tasto, da un po’ di tempo sulla questione sembra calato il silenzio, complice anche un’opposizione consiliare quanto mai silente.

Ma in silenzio il depuratore del porto, tramite una conduttura che si è rivelata essere troppo fragile per reggere alle mareggiate, continua a rilasciare liquami ben prima di quanto dovrebbe, cioè a una distanza molto ravvicinata dalla costa. Stando a chi controlla si tratta comunque di liquami depurati, ma un intervento è necessario.

Chiazza depuratore gennaio 2020

L’Amministrazione Roberti ha dato mandato alla Crea di redigere un progetto di riparazione definitiva. Progetto presentato e messo a bando e che prevede fra le altre cose la realizzazione di una tubatura tutta nuova, in acciaio, che vada a sostituire l’attuale per risolvere almeno questo problema che solo nel 2019 si era verificato prima a febbraio, poi a luglio e infine a novembre, ma in precedenza era già avvenuto nel 2016 e poi nel 2017.

L’altro problema, quello maggiore, resta quello di smantellare il depuratore del porto. Operazione per la quale il Comune di Termoli ha chiesto 7 milioni e mezzo di euro di finanziamento regionale.

In attesa di sapere se e quando Termoli usufruirà di questi fondi, c’era in progetto lo smistamento di parte dei reflui dal centro a Pantano Basso, dove un impianto già esiste anche se è limitato. Per farlo, nella scorsa primavera sono state realizzate delle pompe di sollevamento all’interno del parco di via del Molinello, con annesso miglioramento dell’impianto fognario in via Corsica.

Dopo l’ultimazione delle opere edili che la stessa Enel aveva chiesto al Comune, si attende questo intervento che potrebbe dare ulteriore respiro all’ormai antiquato e inefficiente depuratore del porto.

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