Consorzi industriali tra debiti e lauti stipendi. Scarabeo contro Toma: “Ha tradito il programma”

Il consorzio di Bojano-Campochiaro ha maturato debiti per 10 milioni. Il presidente Toma: "Ecco perchè abbiamo nominato un commissario". Durante il dibattito in Consiglio regionale c'è spazio anche per l'affondo del consigliere venafrano contro il governatore. L'Aula approva anche una serie di atti per attivare i percorsi terapeutici per la fibromalgia, per ripristinare le fermate nella zona industriale di Atessa e per finanziare la legge sui disturbi dell'apprendimento.

Per riformare i consorzi industriali ci vorrà del tempo: il testo approvato ieri (28 gennaio) in Consiglio regionale prevede solo l’avvio del percorso all’interno dell’apposita commissione consiliare. Tuttavia la mozione presentata dal Movimento 5 stelle e illustrata da Vittorio Nola all’assise consente di fare il punto su tali enti, nati negli anni Cinquanta, e di far emergere la nuova spaccatura interna alla maggioranza.

vittorio Nola M5S

Questa volta la ‘bocca di fuoco’ dello schieramento dei dissidenti porta il nome di Massimiliano Scarabeo, il consigliere regionale eletto con Forza Italia e passato nel gruppo misto il giorno stesso dell’insediamento dell’assise di via IV Novembre. Il politico venafrano (in quella zona gravita uno dei tre consorzi industriali molisani al centro di interessi politici) intervenendo durante la seduta dice con nettezza: “Presidente, lei ha tradito il programma elettorale”, la prima accusa. Poi aggiunge: ” Il consorzio di Venafro-Pozzilli continua ad essere un bacino elettorale a disposizione di una persona. Denuncio queste cose dalla scorsa legislatura con Paolo Frattura”. Dunque, “è arrivato il momento di rimettere mano alla riforma dei consorzi industriali e di staccare il cordone ombelicale che fa male sia alla politica che alle attività produttive”. 

Ancora più esplicito il capogruppo pentastellato Andrea Greco: “I consorzi sono diventati un modo per dispensare prebende politiche. Le aziende sono stanche di pagare rette per rimpinguare le tasche di amministratori o ex amministratori, che non hanno competenze su strategie industriali o sulle esigenze delle aziende stesse”. Greco cita come esempio il Cosib: “Il presidente reggente è l’ex sindaco di Campomarino Camilleri che percepisce 6mila euro, il suo vice Mascio (ex sindaco di Portocannnone, un paese lasciato pieno di debiti) 3mila euro“. Insomma, i consorzi industriali sono stati trasformati in “poltronifici”, accusa il capogruppo grillino.

Si è soffermato sull’argomento anche il governatore Donato Toma che ha annunciato i “debiti da 10 milioni di euro del consorzio di Bojano – Campochiaro“. Ecco perchè “abbiamo deciso di nominare un commissario” che dovrà portare avanti un’operazione di “risanamento non facile perché il Comuni sono morosi o non vogliono versare le quote”. Inoltre “quel consorzio è stato interessato da una gestione fallimentare” concordando al tempo stesso con i consiglieri che sostengono che i consorzi devono avere una rappresentanza all’interno dei consorzi.

Infine, il testo viene modificato e approvato dall’assise regionale: in Seconda Commissione (competente in materia) dovrà essere avviata “un’interlocuzione finalizzata ad una riforma” che avrà una serie di obiettivi. Tra questi, affidare “la governance a soggetti di comprovata esperienza e professionalità”.

Il Consiglio regionale inoltre dà il via libera ad un atto di indirizzo per valorizzare i laghi (presentata dai 5 Stelle), il finanziamento della festa del pastore di Roccamandolfi (primo firmatario Michele Iorio), la mozione di Filomena Calenda (che l’ha anche illustrata all’Aula) sul “Monitoraggio e azioni volte a prevenire e a contrastare emergenza Lymantria”. In pratica, una misura volta a scongiurare il diffondersi di questo pericoloso lepidottero.

“Non soltanto quelle da frutta ma l’insetto allo stato larvale potrebbe essere la causa della scomparsa di interi boschi, in particolare quelli del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise”, il commento della consigliera isernina. “Sono numerosi i contadini e gli imprenditori agricoli che rischiano di vedere distrutto il proprio raccolto. Motivo per cui ho chiesto alla Regione, nella persona dell’assessore Cavaliere, di attivarsi in modo da scongiurare questo pericolo”.

E ancora: ok all’ordine del giorno di Aida Romagnuolo per la “Riattivazione dei progetti rivolti a bambini e ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento DSA”. Il provvedimento impegna il presidente della Regione a predisporre nel bilancio regionale risorse per finanziare la legge regionale 1/2010.

L’assemblea inoltre approva un altro ordine del giorno, a firma del consigliere Filomena Calenda, per attivare percorsi diagnostici terapeutici assistenziali per la fibromialgia, una condizione dolorosa che ancora oggi, però, non ha il riconoscimento come invalidante.

“Nella nostra regione, inoltre, vi è la mancanza di dati epidemiologici precisi sulla fibriomalgia. Motivo per cui – spiega la Calenda – ho inteso chiedere al presidente della Giunta Regionale un impegno concreto affinché si dia il via anche in Molise all’iter che porti al riconoscimento della fibriomialgia quale condizione invalidante, venga istituito un registro regionale di coloro che sono affetti da tale disturbo e, infine, sia reso operativo il percorso diagnostico terapeutico assistenziale”. 

Infine ok all’atto di indirizzo, a firma dei consiglieri Fanelli (Pd) e Fontana (M5S), per ripristinare le fermate nella zona industriale di Atessa. Un servizio fondamentale per i pendolari molisani.