Comuni senza segretari: si rischia la paralisi. Gravi difficoltà nei paesi del cratere sismico

Il 70% dei Comuni molisani è sprovvisto di tale figura chiave per l'attività amministrativa. In Parlamento ok alla mozione per potenziare gli organici firmata anche dal deputato del Movimento 5 Stelle Antonio Federico.

Il 70% dei Comuni molisani non ha un segretario che ricopre un ruolo importante all’interno del personale dei Municipi sia per preparare e dare esecuzione alle deliberazioni di Giunta e Consiglio comunale sia perché hanno funzioni strategiche per l’azione amministrativa dell’ente.

Ci sono sindaci che corrono ai ripari e prendono accordi con altre amministrazioni per ‘condividere’ tale figura. Dopo aver superato pure l’ostacolo della distanza (ci sono segretari che rifiutano un problema di chilometri e viabilità dissestata), non sempre questa soluzione tampone riesce a fronteggiare un carico di lavoro diventato imponente soprattutto per i Comuni alle prese con la ricostruzione post sisma del 2018.

Mentre i concorsi sono in ritardo, per evitare il blocco dell’attività che comporterebbe enormi disagi ai cittadini il MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati ha portato all’attenzione del Governo Conte l’emergenza. E oggi (15 gennaio) è stata approvata una mozione, condivisa da maggioranza e opposizione, che impegna l’esecutivo Conte a semplificare e accelerare le procedure di selezione che consentirebbero di potenziare gli organici. In particolare, i piccoli Comuni potrebbero impiegare personale qualificato della pubblica amministrazione e chi ha svolto funzioni di vicesegretario.

“La carenza di segretari comunali – spiega l’onorevole Antonio Federico, tra i firmatari della mozione – rischia di paralizzare lo svolgimento dell’attività amministrativa ordinaria e il buon andamento degli uffici pubblici in tantissimi Comuni di tutta Italia, soprattutto quelli più piccoli”.

Il parlamentare cita alcuni numeri che fotografano la situazione di difficoltà: “In Italia solo il 40 per cento degli enti locali risulta dotato di un segretario comunale e nei piccoli Comuni le sedi vacanti sono più di 1.400, a fronte di un trend che parla di 700 unità lavorative in meno rispetto al 2010.Numeri, peraltro, aggravati anche dai pensionamenti anticipati”. Molti hanno lasciato il lavoro usufruendo di quota 100, il provvedimento voluto dalla Lega di Matteo Salvini.

Catastrofica la situazione in Molise: “Alcuni sindaci denunciano che il 70 per cento degli enti locali è senza segretario costringendo gli enti a condividere la stessa figura per andare avanti”, aggiunge Antonio Federico. “Queste carenze creano disagi soprattutto tra i Comuni del basso Molise interessati dagli eventi sismici del 2018 costretti ad un surplus di lavoro per gestire le fasi d’emergenza e post terremoto”.

La mozione approvata impegna il Governo ad assumere iniziative urgenti per affrontare e gestire queste carenze. In particolare, aggiunge Antonio Federico, “abbiamo impegnato il Governo a valutare ogni iniziativa normativa utile a superare le criticità del corso-concorso, quindi a semplificare e velocizzare le procedure selettive e ad individuare, in via temporanea, figure che garantiscano la reggenza delle sedi vacanti da reperire tra personalità qualificate interne alla pubblica amministrazione oppure tra quanti abbiano svolto funzioni di vicesegretario comunale presso enti locali e siano in possesso dei titoli di studio previsti per legge. Per i piccoli comuni, inoltre, il G”overno dovrà valutare la possibilità di porre a carico del bilancio del Ministero dell’Interno la spesa per i segretari e dovrà valutare la partecipazione degli attuali idonei al corso-concorso prevedendo anche che i vicesegretari comunali nominati operino in constante raccordo con i titolari.
In questo modo ridiamo respiro a tanti enti locali e poniamo fine ai disagi di tanti cittadini. I Comuni sono l’istituzione a loro più vicina quindi abbiamo il dovere di garantirgli ogni strumento utile per fornire risposte immediate e servizi all’altezza.