Cogliati bomber anti-divo: il dottore in Scienze Politiche che fa impazzire i tifosi rossoblù

L'attaccante milanese ha realizzato tre gol alla capolista Notaresco. Grande esultanza per un calciatore forte e affermato ma sempre umile e serio: "E' la mia prima tripletta, sono contento soprattutto per i nostri tanti sostenitori venuti da Campobasso". Le sue reti, 11 in altrettante giornate, hanno fruttato almeno 14 punti alla squadra di Mirko Cudini.

Bomber, giovane, bello, idolo dei tifosi. Difficile non montarsi la testa con i numeri che sta sciorinando. Ma se c’è un modello di calciatore anti-divo questo è certamente Pietro Cogliati. Uno che si è fatto da solo, affermandosi in serie C ma pronto a scendere di categoria, umilmente, per rilanciarsi. L’attaccante incarna perfettamente il calciatore forte sul campo e ‘normale’, se così si può dire, fuori dal campo.

Nel 2016 ha conseguito la laurea in Scienze Politiche a Milano, confermando quanto detto finora. Studio e lavoro, dovere e piacere che si uniscono in un cocktail perfetto. E nel giugno scorso ha sposato la sua Laura. Classe ’92, con i Lupi ha vissuto già lo scorso anno un campionato positivo, pur senza fare cose da capogiro. È in questa stagione che è esploso letteralmente: 11 reti in 11 partite (8 in meno rispetto ai colleghi centravanti, ndr), una specie di orologio svizzero del gol, una sentenza per le difese avversarie. E proprio con il suo avvento il Campobasso ha svoltato il proprio campionato che rischiava di naufragare già nel mese di ottobre.

A Notaresco ha sfornato la sua prestazione più brillante: tripletta, giocate d’alta scuola, serpentine. Tre gol tutti insieme non li aveva mai realizzati: “E’ la mia prima tripletta – dice l’ex Monza –, poi segnata contro la capolista fa tanto piacere davanti a tanti tifosi che ci hanno seguito da Campobasso”. Un rapporto, quello instaurato con la tifoseria, che sa di simbiosi totale, amore incondizionato.

 

Il ‘professore’ milanese ha fruttato alla squadra punti su punti, timbrando il cartellino in tante occasioni. Nell’ordine, tre contro l’Agnone grazie al 2-1 messo a segno nella ripresa. Altrettanti nella gara col Giulianova: doppietta e 2-0. A seguire, il punticino di Cattolica sempre con la sua rete e quello rocambolesco col Fiuggi (altra doppietta). E ancora, altro sigillo a discapito della Sangiustese e quello del 3-2 al Vastogirardi. E fanno 14 sui 27 punti conquistati nelle ultime undici giornate dal Campobasso.

 

“Per noi è l’undicesimo risultato utile di fila, deve essere una conferma delle nostre qualità, possiamo dire ancora la nostra in questo girone anche se non siamo partiti benissimo. Questa vittoria deve essere una rampa di lancio” afferma un galvanizzato, ma mai sopra le righe, Cogliati.

 

Che dice la sua anche sulla gestione dei vantaggi, finora balbettante ma efficace invece in terra abruzzese: “E’ un bellissimo segnale perché di solito noi facciamo un po’ di fatica a gestire il vantaggio quando gli avversari accorciano. E invece abbiamo dato il massimo, giocato con il coltello tra i denti e abbiamo difeso bene i momenti cruciali. Abbiamo resistito e poi trovato il terzo gol che è stato la ciliegina sulla torta”.

Questi i marcatori principali del girone F di serie D: Pera (Recanatese) 14 reti, Leonetti (Matelica) 13, Maio (Porto Sant’Elpidio) 12, Cogliati (Campobasso) e Kyeremateng (Vastogirardi) 11, Dos Santos (Vastese), Tomassini (Pineto) e Sansovini (Notaresco) 10.