Centri per l’impiego in tilt, Manzo (M5S) contro Mazzuto: “Non risolve i problemi”

Da un anno e mezzo i Centri per l'impiego (ora di competenza della Regione Molise) sono nel caos e non riescono a soddisfare le richieste dell'utenza

Nonostante abbiano un ruolo fondamentale per la ricerca di un impiego da parte dei disoccupati molisani, da un anno e mezzo i Centri per l’impiego (passati di competenza dalla Provincia alla Regione) sono nel caos e non riescono a soddisfare le richieste dell’utenza. Personale scarso, mezzi insufficienti: queste le principali cause.

E la Regione Molise non riesce a risolvere i problemi di quello che una volta veniva definito “ufficio di collocamento”. E’ il pensiero di Patrizia Manzo, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle che nel corso del Consiglio regionale del 13 gennaio ha sollecitato la Giunta Toma. Movimento5Stelle e Pd infatti hanno presentato due distinte interrogazioni all’assessore al lavoro, Luigi Mazzuto, sulla carenza di personale al Centro per l’Impiego.

L’esponente della Giunta regionale ha assicurato che saranno indetti i concorsi non soddisfacendo però le opposizioni. Sull’argomento è intervenuta la consigliera pentastellata, Patrizia Manzo: “Soddisfatta sì, ma solo perché l’assise ha consentito di poter trattare l’argomento ‘Sistemi informativi del Lavoro’. Assolutamente insoddisfatta, invece, riguardo alla sostanza della questione”.

Manzo spiega di aver preso atto che “alle mie domande, rivolte nel corso del dibattito in aula all’assessore regionale Luigi Mazzuto, è seguito solo un maldestro tentativo di dare risposte aleatorie circa un tema a mio avviso dirimente, che avrebbe dovuto essere affrontato seriamente anni fa visto che il servizio è finanziato dal 2005 grazie alla delibera Cipe 35/200, Fsc 2000-2006. Lo stesso presidente Toma ha convenuto sull’urgenza di accelerare tale procedura”.

 

I disagi sono molti, come raccontano le cronache di questi giorni, “solo in parte alleggeriti dai due dipendenti giunti in soccorso da Isernia. Dall’assessore Mazzuto mi sarei aspettata una risposta più esaustiva, con previsioni certe di attivazione del Sil e non fumose argomentazioni ancora declinate al futuro”. La consigliera aggiunge di aver “chiesto, a fronte dell’interrogazione con risposta scritta depositata il 22 luglio scorso e alla quale, ad oggi, la struttura non ha ancora inteso dare seguito, di conoscere i tempi per la costituzione del sistema unico informativo del lavoro, struttura portante della rete per i servizi collegati, integrato da sistemi di interrogazione e elaborazione dati”.

 

“Il sistema consente alla Regione di pianificare gli interventi di politiche del lavoro, valutarne l’impatto e collaborare con l’osservatorio nazionale, l’Anpal e l’Isfol – spiega Manzo –.  Questo permette di coniugare – in maniera totale ed eccellente – l’offerta e la richiesta di lavoro, migliora e velocizza l’iter burocratico per il rilascio dei documenti e la comunicazione tra i diversi centri per l’impiego”.

 

Ecco perché, “i disagi che si registrano in questi mesi in danno degli utenti, con l’attivazione del sistema Sil, si sarebbero potuti alleviare notevolmente. Per fare un esempio concreto: il Sistema avrebbe permesso a un cittadino di Campobasso di richiedere la propria documentazione anche in un altro Centro per l’Impiego della regione. L’assessore ha condiviso solo a parole le mie preoccupazioni e le mie ormai datate richieste: nei fatti – dopo un anno e mezzo di solleciti – si rimanda sine die l’effettiva risoluzione dei problemi che potrebbe avvenire solo attivando il Sil. In definitiva, posso dirmi soddisfatta nella forma e delusa nella sostanza”.