Campitello, la neve scarseggia e adesso spuntano pure rifiuti e degrado

Alcuni appassionati della località hanno inviato in redazione una nota di delusione rispetto all'assenza di politiche di tutela per quella che definiscono una delle “aree più belle del Molise” invece “terribilmente abbandonata a se stessa e agli sforzi purtroppo insufficienti dei privati”

Qualche giorno fa l’assenza di neve a Campitello Matese l’avevamo raccontata con le immagini e con la denuncia degli operatori che sulle cime del Molise provano a garantire una stagione sciistica che purtroppo, a tutt’oggi, tarda a decollare.

Pochi gli investimenti fatti su Campitello Matese. L’Abruzzo, invece, per le sue montagne – negli ultimi 15 anni – ha speso 160 milioni di euro:  non a caso Roccaraso ed Ovindoli sono tra le zone più frequentate del Centro Sud in questo periodo.

campitello matese rifiuti

La neve continua a farsi desiderare e i nove cannoni presenti per l’innevazione artificiale hanno garantito una strisce di coltre utile a coprire soltanto la pista “Levarelle”. Novecento metri di discesa a disposizione di visitatori e appassionati.

Che nonostante tutto, a Campitello hanno voluto trascorrere qualche giorno. E purtroppo, l’impatto non è stato dei più felici. Seppure consapevoli dell’assenza di neve e dei sacrifici che gli operatori stanno mettendo in campo per rendere l’ambiente più accogliente possibile, alcuni di loro hanno avvertito la totale assenza di interesse da parte delle istituzioni, tanto da definire l’area “al limite del degrado”.

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Un nostro affezionato lettore ci ha quindi girato alcune foto corredate da un commento di delusione per lui che si definisce “un amante di Campitello, a prescindere dalla presenza della neve. Ma queste condizioni di abbandono e disinteresse fanno male al cuore”. E le condizioni a cui si riferisce sono quelle dei rifiuti ingombranti accatastati nei pressi delle piste, proprio dove i turisti e i visitatori si cimentano in momenti di relax o attimi conviviali. “Uno spettacolo indecente che aggiunge rabbia e costernazioni per le deludenti condizioni in cui una montagna così bella che nulla ha da invidiare a nessuno è invece una povera Cenerentola”.