Autobus inquinanti, al Molise 54 milioni per rinnovare il parco mezzi

Al Molise sono destinati 54 milioni di euro sulla base del decreto firmato dal ministro Paola De Micheli e inserito all'interno del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile.

Ci sono finalmente i finanziamenti per acquistare pullman ecologici. Arriva da Roma la notizia che consentirà di ‘cambiare marcia’ sulle strade molisane, dove continuano a viaggiare autobus obsoleti e usurati, ma anche inquinanti: a gasolio o a benzina ‘euro 0‘. Mezzi in pratica fuori legge, che non rispettano il divieto entrato in vigore lo scorso anno e previsto dalla legge di Stabilità.

E’ un problema che riguarda tutte le Regioni, le conosce pure il Ministero”, ha dichiarato l’assessore Vincenzo Niro quando Primonumero si è occupato del problema. Era lo scorso ottobre. Tre mesi dopo la buona notizia: sono stati stanziati 2,2 miliardi di euro che consentiranno alle Regioni di acquistare nuovi bus ecologici adibiti al trasporto pubblico locale e alle relative infrastrutture, sulla base delle disposizioni del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile.

Al Molise toccano 54 milioni. Soldi con cui sarà possibile rinnovare il parco dei bus con mezzi meno inquinanti (elettrici, a metano o a idrogeno) e più moderni. L’obiettivo del Ministero è ridurre l’età media del parco vetture per promuovere il miglioramento della qualità dell’aria, ricorrendo a tecnologie innovative in linea con gli accordi internazionali e con le disposizioni normative della Unione Europea.

“In tante città, soprattutto nella pianura padana ma non solo, è emergenza smog. Serve una rivoluzione nella mobilità urbana: abbiamo assegnato 2,2 miliardi alle Regioni per l’acquisto di nuovi bus ecologici. 400 milioni andranno alle città”, sono le parole che la ministra Paola De Micheli ha postato sul suo profilo twitter per commentare la firma del decreto.

Nello stesso decreto – firmato dal Ministero dei Trasporti di concerto con il Ministero dello sviluppo economico e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – oltre alle modalità di erogazione e ai vincoli di destinazione, sono riportate anche le diverse graduatorie, sia relative all’attribuzione dei punteggi ed all’assegnazione delle risorse.

Il decreto prevede, inoltre, che alle regioni del Sud sia destinato circa il 35% delle risorse stanziate.

Una parte dei finanziamenti (fino al 50% del contributo concesso) potrà essere destinato alla realizzazione delle infrastrutture per l’alimentazione alternativa (ad esempio, metano, idrogeno, elettrica).