Assemblea sanità, grido d’allarme dei medici e pungolo alla gente: “Fatevi sentire”

Pienone nella sede dell'associazione Sae per l'incontro pubblico organizzato dal comitato 'Voglio nascere a Termoli'. Presenti diversi medici del San Timoteo ma quasi nessun sindaco

“I politici devono risolvere questa situazione, ma la gente deve farsi sentire”. Si è svolta ieri, domenica 26 gennaio, l’assemblea pubblica sulla sanità indetta dal Comitato ‘Voglio nascere a Termoli’. Ospitata nei nuovi locali del Sae 112 – in via Perrotta a Termoli –, la riunione ha voluto fare quadrato intorno ai problemi della sanità regionale – e del Basso Molise in particolare – e sulle possibili azioni da intraprendere. A partire da una, dirimente: coinvolgere la cittadinanza, portarla in piazza per difendere il proprio diritto – quello che la Costituzione sancisce all’articolo 32 – alla salute.
In sala erano presenti diversi operatori della sanità e molti di loro hanno preso la parola per dire, davanti ai cittadini e ai (pochi) amministratori presenti, la condizione di estrema difficoltà che vive l’ospedale San Timoteo. Tra questi i dottori Bernardino Molinari, Giovanni Serafini, Pasquale Spagnuolo, Nicola Rocchia, Quintino Desiderio ed altri.

Assemblea pubblica sanità

Un plauso sincero è stato rivolto al Comitato che, a partire dalla battaglia per il Punto Nascite di Termoli, ci sta ‘mettendo la faccia’ difendendo di fatto il diritto di una popolazione intera che rischia uno dei diritti più importanti. Presente anche il Comitato San Timoteo, che riunisce operatori sanitari dell’ospedale e che ha sempre fatto sentire la propria voce.
Grandi assenti i Sindaci, ad eccezione del primo cittadino di San Giacomo degli Schiavoni Costanzo della Porta che, prendendo la parola, ha rivendicato l’azione portata avanti sinergicamente per vincere il ricorso al Tar e mantenere ancora aperto il Punto Nascite. Da parte sua un veemente ‘rimprovero’ a chi sta ai piani più alti della politica, a partire dai parlamentari M5s che sono al Governo.
È intervenuta invece, a differenza di questi ultimi, l’onorevole di Italia Viva Giuseppina Occhionero che ha ribadito la volontà di impegnarsi per la sanità molisana, portando le istanze del territorio a Roma.
La politica regionale era presente con i consiglieri Filomena Calenda e Vittorino Facciolla. Per Termoli invece c’era la consigliera della Rete della Sinistra Marcella Stumpo. In sala anche l’ex onorevole Laura Venittelli, che ha ricordato la ‘battaglia’ per e con le mamme, portata fino al Consiglio di Stato.

Assemblea pubblica sanità

Un unanime grido di rabbia per una situazione che si manifesta sempre più come sull’orlo di una crisi irreversibile. In particolare se non verrà soddisfatta una condizione, sottolineata con forza: senza le specialistiche che possano fronteggiare le emergenze-urgenze, i politrauma e le patologie tempo-dipendenti, il diritto alla sanità per i molisani non esisterà più.