Campitello reagisce. Si scia con la neve artificiale: aperte Lavarelle-La Piana e Del Caprio

La località turistica molisana prova a cancellare la prima parte di stagione disastrosa: con la neve artificiale sono stati aperti la seggiovia La Piana-Lavarelle e il nastro trasportatore per gli sciatori, mentre i pedoni potranno usufruire della seggiovia Del Caprio. L'imprenditore Sergio Martone denuncia: "La Regione è assente. Noi lodiamo l'investimento fatto a livello turistico sul territorio, ma la montagna produce l'8% del pil nel comparto del turismo".

La ‘regina’ del turismo invernale molisano prova a scrollarsi di dosso la polvere e a nobilitarsi. A indossare, se non proprio il vestito migliore, almeno un mantello bianco. Bianco come la neve artificiale che da ieri (18 gennaio) ricopre alcune delle piste che sono state aperte agli sciatori che hanno deciso di trascorrere il fine settimana a Campitello Matese.

Nonostante il calo delle temperature e l’ondata di maltempo che ha posto fine al clima quasi primaverile di questo anomalo gennaio, nella località sciistica che fa parte del Comune di San Massimo fiocchi di neve ‘naturale’ se ne sono visti pochi.

Il grosso è stato fatto grazie ai ‘cannoni’ attivati per l’innevamento programmato: da sabato sono dunque aperti al pubblico la seggiovia La Piana-Lavarelle e il nastro trasportatore per gli sciatori, mentre i pedoni potranno usufruire della seggiovia Del Caprio. Per acquistare lo skipass si può consultare il sito www.campitellomateseski.it.

A Campitello Matese, dunque, si prova a reagire e a cancellare la prima parte di una stagione disastrosa, partita con qualche scetticismo pure a causa della manutenzione degli impianti. Poi a gennaio il disastro: senza la neve c’è stata la fuga dei turisti, che hanno preferito andare andare in Abruzzo e in particolare sciare sulle piste della vicina Roccaraso, ha mandato in tilt l’economia della località matesina. 500 posti di lavoro sono andati in fumo, come v i abbiamo già raccontato qualche giorno fa. Strutture ricettive chiuse, attività commerciali paralizzate.

Poi c’è chi non è arreso e a proprie spese -alcuni caparbi imprenditori del posto come Sergio Martone, proprietario degli hotel Kristal e Kristiania – ha attivato i ‘cannoni’ per la neve artificiale alimentandoli con i gruppi elettrogeni. L’impianto per l’innevamento artificiale principale, di proprietà della Regione Molise e realizzato nel 2004, non funziona a causa delle rottura dei cavi di alimentazione della linea dei cannoni, forse insufficienti per gestire la potenza dell’energia necessaria a mettere in moto lo stesso impianto.

“Il progetto era sbagliato, l’impianto è stato realizzato male. Poi non è stato mai oggetto di una manutenzione o non è stato mai potenziato”, racconta a Primonumero Sergio Martone.

Per i 900 metri di pista di Lavarelle vengono utilizzati sette cannoni. “Ce ne vorrebbero venti per ogni lato”, aggiunge. “A Campitello c’è un impianto ogni 70-80 metri”.

Per Martone “la Regione che è proprietaria degli impianti è assente, non fa nulla. Noi lodiamo l’investimento fatto a livello turistico sul territorio, ma la montagna produce l’8% del pil nel comparto del turismo, come dicono i dati di Bankitalia. Non è Termoli a trainare il settore turistico, ma Campitello”.