15 Comuni nel Parco del Matese. “Campitello esclusa perchè saranno investiti 8 mln per il turismo”

Il presidente Toma e l’assessore Cavaliere in conferenza spiegano i prossimi passi: “Abbiamo inviato all’Ispra il lavoro svolto nell’ultimo anno e mezzo riguardante la perimetrazione del Parco. La Campania, sul versante di sua competenza, sembra essere in ritardo ma contiamo di chiudere l’intera partita entro quest’anno”. Si va da Sepino a Monteroduni, restano fuori Campitello Matese, Altilia e l’Oasi Wwf di Guardiaregia: “All’interno del Parco non possono esserci ‘buchi’, Altilia gode già di una tutela speciale mentre su Campitello puntiamo forte con un investimento da 8 milioni”.

Il Parco Nazionale del Matese potrebbe rappresentare uno spartiacque importante per lo sviluppo del Molise. A patto che ci si creda fino in fondo e che si intravedano prospettive di crescita sotto tutti i punti di vista. Il presidente della Regione, Donato Toma, unitamente all’assessore all’ambiente, Nicola Cavaliere, hanno illustrato stamattina i dettagli della proposta inviata al Ministero che poi avrà l’ultima parola: sul Parco decide il Governo, ma la Regione può e deve dare linee di azione.

Diciamo subito che i Comuni che rientrano nella perimetrazione tracciata nell’ultimo anno e mezzo, anche attraverso i consigli e le dritte di sindaci e associazioni, sono quindici. Si va da Sepino a Monteroduni. Con esclusioni che qualcuno ha definito eccellenti, come Campitello Matese, Altilia e l’Oasi Wwf di Guardiaregia. Discorsi sviscerati nel corso della conferenza di questa mattina (25 gennaio) alla presenza dei giornalisti ma in assenza dei  rappresentanti delle associazioni che pure si erano presentati in via Genova per chiedere di poter parlare con Toma.

 

“In questo anno e mezzo sono state fatte diverse riunioni con i sindaci, con la Consulta, una alla quale ha partecipato anche il direttore generale del Ministero – spiega il governatore –. Abbiamo cercato di scontentare il numero più basso possibile di Comuni, che hanno collaborato in maniera entusiasmante in molti casi. Il Parco del Matese dovrà essere un luogo in cui diversi interessi possano coesistere, da quelli economici a quelli ambientali, pubblicitari e amministrativi. E non è stato facile trovare la quadra. La decisione ultima sarà del Ministero dell’Ambiente, tramite l’Ispra, che valuterà attentamente la nostra proposta nella quale la perimetrazione è stata aumentata”. Dunque, c’è anche il pericolo che tutto torni al mittente e che si debba fornire un’altra mappatura.

Bisogna dire che ciascun Comune inserito nella perimetrazione ha una diversa percentuale di territorio coinvolto nel Parco. Solo una piccola porzione in alcuni casi, in altri casi si parla dell’intera superficie.

Inoltre, ci sono tre livelli di protezione ambientale, in ordine decrescente: si va da una tutela massima a una minima.

Dopo la definizione dei confini ad opera della Regione Molise, la ‘partita’ si sposta a Roma. Occorre attendere infatti il parere fondamentale del Ministero bisognerà assolutamente nominare una governance e una sede. Per questi passaggi, però, bisogna attendere anche la Campania, per il versante del Matese di sua competenza. Ma in questo caso i lavori vanno a rilento. Quindi è presumibile che trascorrerà ancora del tempo prima che si entri nella fase operativa.

 

Ad ogni modo, scandisce Toma, “è un appuntamento storico per il Molise”. Infatti, “c’è in ballo la valorizzazione di un territorio come il Matese che può avere ripercussioni positive su tutta la regione anche e soprattutto in vista delle politiche green scelte con convinzione dall’Europa e nelle quali anche noi crediamo fortemente”.

Senza dimenticare i posti di lavoro che il Parco del Matese potrebbe favorire: 3mila e 500 secondo una stima fatta dall’ex senatore Pd Roberto Ruta, il principale regista dell’operazione. Una “seconda Fiat”, in pratica. 

L’assessore Cavaliere si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Qualcuno ha detto che abbiamo fatto il compitino. Io dico che ci siamo fatti trovare pronti, non acquisendo una perimetrazione già bella e fatta da parte dell’Ispra, grazie a un lavoro intenso di un anno e mezzo. Questo forse ci andrebbe riconosciuto. Sono state messe in piedi consultazioni, riunioni, convegni, incontri con i cittadini del territorio, qualche posizione è cambiata nel corso del tempo per via del cambio di alcune amministrazioni comunali e abbiamo dovuto farvi fronte”.

 

Al tempo stesso, la perimetrazione approvata dalla Regione Molise ha provocato malumori. Ad esempio le associazioni ambientaliste hanno contestato l’assenza dell’Oasi di Guardiaregia: “Lì viene svolta un’attività lodevole, si tratta di un’area di interesse nazionale. Ma c’è un problema: il Governo ci ha detto espressamente che non possono esistere ‘buchi’, ma tutto ciò che è all’interno deve fare riferimento allo stesso Parco del Matese. L’Oasi Wwf sarebbe scomparsa, inglobata dal Parco. E questo non è andato giù a chi gestisce quel bellissimo territorio”.

 

Secondo nodo: Campitello Matese. L’esclusione concerne soprattutto motivi di investimenti: “Se avessimo ampliato alla parte alta di Campitello la perimetrazione, sarebbe rimasto ben poco. E soprattutto se fosse stato inserito il Pianoro non si sarebbe potuto sfruttare l’investimento di otto milioni destinati all’area e che saranno sbloccati prestissimo, comprendendo anche Roccamandolfi. E su Altilia c’è da aggiungere che il sito archeologico gode già di una tutela speciale e non ha bisogno di essere inserita all’interno del Parco. Anche perché è a due passi, non si toglie niente dal punto di vista turistico”.

 

In definitiva, la Regione ha fatto il proprio lavoro e ora attende la risposta del Ministero. Dopo questo passaggio, bisognerà attendere i passi della Campania, che come detto sembra indietro, per poi passare alla cosiddetta zonazione e nella terza fase alle norme di salvaguardia da condividere con la Campania, che sul proprio versante ha lo stesso numero di Comuni coinvolti. Ma la popolazione è certamente maggiore. Senza dimenticare che la vera fase operativa partirà con l’istituzione della governance e dell’individuazione della sede. “Speriamo di chiudere tutta la partita entro quest’anno” chiosa il presidente Toma.    

FdS