Sta meglio il ragazzo colpito da emorragia cerebrale. “E’ cosciente, non sarà operato”

Inducono all'ottimismo le condizioni del ragazzo di Campodipietra: è vigile e domani - 27 dicembre - dovrebbe lasciare la Rianimazione per essere trasferito in reparto. Tutta la comunità, sconcertata per il drammatico incidente avvenuto la notte di Natale, ora tira un sospiro di sollievo.

Parla, è cosciente e non sarà operato. Dal Neuromed arrivano buone notizie sulle condizioni di salute del ragazzo di 18 anni di Campodipietra. La notte di Natale aveva incontrato alcuni amici del paese. Lo scambio di auguri, un brindisi. Poi l’incidente: il giovane è inciampato e ha battuto la testa.

Prima la corsa all’ospedale Cardarelli di Campobasso, successivamente è stato trasportato in ambulanza all’istituto di ricerca e cura di Pozzilli per una emorragia cerebrale.

A distanza di oltre 24 ore dall’episodio, le sue condizioni appaiono stabili e inducono all’ottimismo: sta meglio ed è vigile. Inoltre, stando alle ultime notizie, è stato scongiurato l’intervento chirurgico. L’emorragia cerebrale infatti dovrebbe riassorbirsi da sola. Un primo segnale verso la via della guarigione.

Alla luce di questo migliorato quadro clinico, domani (27 dicembre) dovrebbe lasciare Rianimazione ed essere trasferito in reparto e resterà sotto osservazione. Qui completerà le cure mediche.

A Campodipietra i tanti che conoscono il 18enne, uno dei chierichetti della chiesa, hanno tirato un sospiro di sollevo: l’intera comunità era sconcertata per quanto era accaduto. “E’ un ragazzo modello, serio, con la testa sulle spalle”, dice il sindaco del paese, Giuseppe Notartomaso.

Il giorno di Natale è stato vissuto con angoscia e trepidazione, trascorso nell’attesa che il telefono squillasse o che arrivasse un messaggio per avvisare che il giovane stava meglio, che si era ripreso, che fosse fuori pericolo. E quando la notizia è arrivata in paese, c’è chi ha ringraziato e pregato per quello che qualcuno ha descritto come un piccolo miracolo. Una sorta di ritorno in vita nel giorno in cui il cattolicesimo festeggia la nascita di Gesù Cristo.