Spese pazze in Regione, condannato l’ex consigliere Sabusco (Udc)

Il Tribunale di Campobasso ha condannato in primo grado l'ex esponente dell'Udc, eletto per la prima volta a palazzo D'Aimmo nel 2011

Ricordate le famose ‘spese pazze’ dei consiglieri regionali? Si apre un nuovo capitolo di questa vicenda che ha fatto discutere molto nel momento in cui l’opinione pubblica ha scoperto che i soldi pubblici venivano utilizzati per cene, viaggi, alberghi e regali vari.

L’ultima sentenza è di qualche giorno fa: l’ex consigliere regionale Giuseppe Sabusco è stato condannato in primo grado dal giudice del Tribunale di Campobasso per l’acquisto di 120 libri e l’utilizzo di 1800 euro per comprare fermacarte con il logo dell’Udc (il suo partito). All’ex consigliere regionale è stato contestato anche l’impiego di soldi pubblici per le missioni a Roma.  

L’esponente politico nato a Montelongo è entrato a palazzo D’Aimmo nel 2011, eletto nella lista Unione di Centro. Dopo l’annullamento delle Regionali, è stato rieletto nel 2013, quando Paolo di Laura Frattura vinse le elezioni a capo della coalizione di centrosinistra. Sabusco venne designato anche vice presidente della Quarta commissione permanente in Consiglio regionale.

Possibile il ricorso in Appello di Sabusco che potrebbe far valere la finalità istituzionale di queste spese, sostenute non per scopi privati ma per attività connesse all’attività del partito.

La condanna in primo grado fa seguito a quella della Corte dei Conti che, all’inizio di giugno, aveva accolto il ricorso presentato dallo stesso Sabusco e da altri ex consiglieri regionali. Anche sotto la lente della magistratura contabile erano finiti i rendiconti del 2012 perchè considerati irregolari dalla delibera della Sezione di controllo della Corte dei conti del Molise.