Si costituisce l’uomo dell’auto pirata: “Sono fuggito per paura”

È un giovane di 26 anni residente in un centro limitrofo ad aver investito la parrucchiera 35enne di Vinchiaturo ricoverata al Cardarelli in condizioni disperate

L’uomo che mercoledì notte ha investito a Vinchiaturo una giovane donna di 35 anni, ferendola gravemente, si è costituito.

Ora è indagato a piede libero e la sua auto è stata posta sotto sequestro. È un giovane di 22 anni, incensurato e della provincia di Campobasso.

È finita dunque la caccia all’uomo incominciata subito dopo l’incidente che ha ridotto in fin di vita Nicoletta Valente, parrucchiera a Vinchiaturo, che ha battuto la nuca riportando lesioni giudicate gravissime dai sanitari dell’ospedale Cardarelli. I medici del reparto di Rianimazione stanno facendo il possibile per strapparla alla morte.

Le indagini erano scattate immediatamente e si è capito fin dal primo momento che l’uomo alla guida dell’auto, una Giulietta scura che non si era fermato dopo l’incidente, sarebbe stato comunque individuato molto in fretta.

I Carabinieri di Vinchiaturo in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Bojano avevano infatti in mano alcuni elementi importanti: le immagini delle telecamere, ben dodici nella zona, che hanno immortalato l’impatto. Nel video esaminato è contenuta tutta la scena, lo scontro, la caduta e la fuga della Giulietta.

Proprio in base alla solidità degli indizi raccolti al comando stazione, i Carabinieri avevano consigliato vivamente all’uomo alla guida di costituirsi per non aggravare la sua situazione.

E così ha fatto il 26enne, che non ha atteso la fine delle indagini e attorno alle 15, dopo una lunga notte trascorsa nella disperazione più assoluta per quanto si è reso conto di aver commesso, ha scelto – accompagnato dall’avvocato Giuseppe Fazio – di costituirsi e confessare.

Ha giustificato la suo fuga dicendo di aver visto una sagoma sbucare all’improvviso e quindi subito è stato assalito dalla paura e dallo choc.