Scuole da rifare, boccata d’ossigeno da Roma per 4 Comuni molisani: ma per i lavori servono altri soldi

Il Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti ha messo a disposizione dei fondi da utilizzare per la progettazione di interventi di messa in sicurezza di plessi scolastici. Petacciato, Capracotta, Riccia e Campomarino unici beneficiari nella nostra regione

Petacciato, Capracotta, Riccia e Campomarino. Sono i quattro Comuni molisani che hanno ottenuto dal Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti dei fondi da utilizzare per la progettazione di interventi di messa in sicurezza di scuole ed edifici pubblici. Sono infatti gli unici paesi compresi nella graduatoria dei beneficiari, vale a dire 833 Comuni sui 1154 che hanno presentato domanda per un totale di 2163 progetti.

Si tratta del “Contributo dello Stato destinato al cofinanziamento statale della redazione dei progetti di fattibilità tecnica economica e dei progetti definitivi di opere degli Enti locali”, per cui è previsto uno stanziamento di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.

Fra i tanti che hanno presentato domanda, Petacciato è risultato primo fra i Comuni molisani, ottenendo dallo Stato 25mila euro cui dovrà aggiungere altri 5mila euro circa di fondi propri. “Li useremo per la progettazione dell’adeguamento sismico della scuola dell’infanzia” fa sapere il sindaco Roberto Di Pardo. Sarà quindi la scuola ‘Carlo Collodi’ (in foto) quella interessata dai lavori, anche perché l’Istituto comprensivo Vincenzo Cuoco è di recente ristrutturazione.

Hanno ottenuto invece 60mila euro ciascuno gli altri paesi del Molise beneficiari del finanziamento statale, quindi Capracotta, Riccia e Campomarino.

“Faremo uno studio su tutte le scuole, perché ogni plesso ha bisogno di interventi, dai pavimenti agli infissi, alla ristrutturazione” commenta a primonumero.it il primo cittadino del centro adriatico, Pierdonato Silvestri. “Questi fondi – aggiunge – saranno utili per la progettazione, ma nel frattempo abbiamo risposto a un bando del Ministero dell’Interno da 400 milioni per avere altri fondi da utilizzare per i lavori”.