Scuola di cucina e laboratori per i ragazzi: la seconda vita dell’istituto ‘Notte’

Ci sono 1,4 milioni di euro per finanziare i lavori nell'edificio che venne chiuso dall'ex sindaco Di Bartolomeo e inserito nel 'Bando periferie'. Il primo cittadino Gravina e l'assessore Amorosa hanno illustrato il progetto di riqualificazione dell'immobile che si trova nel quartiere rom della città capoluogo.

Ricordate la scuola ‘Notte’ di via Sant’Antonio dei Lazzari a Campobasso? Venne chiusa dall’ex sindaco Gino Di Bartolomeo perchè non rispettava la normativa sulla sicurezza. Si avvicina il momento della sua riapertura. Ma nella sua ‘seconda vita’ non ospiterà l’attività didattica, ma sarà trasformata in una scuola di cucina e ospiterà laboratori per ragazzi.

Prende corpo il progetto di riqualificazione dell’immobile che la vecchia amministrazione guidata da Antonio Battista aveva inserito nel ‘bando periferie’. Progetto riconfermato nel “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia” dall’attuale giunta pentastellata targata Roberto Gravina.

Ci sono 1,4 milioni di euro per finanziare i lavori, come annunciato dall’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Campobasso, l’ingegnere Giuseppe Amorosa, ha voluto specificare d’intesa col primo cittadino.

La “scuola Notte” avrà una funzione strategica nell’ambito generale dell’intervento di riqualificazione delle periferie che comprende anche il mercato coperto e l’ex mattatoio comunale, nell’ottica del recupero di edifici storici appartenenti al patrimonio comunale.

L’edificio ristrutturato e riqualificato non rientra nell’obiettivo del progetto scuole sicure, – ha chiarito Amorosa – ma ospiterà al piano terra una scuola di cucina i cui prodotti finali saranno elaborati secondo le indicazioni dei titolari delle botteghe del mercato coperto per essere poi venduti proprio da questi ultimi. Al primo piano verranno realizzati i laboratori della “Città dei ragazzi”, ossia spazi di condivisione e socializzazione in cui promuovere e sostenere stili di vita pro sociali, al fine di contrastare i fenomeni di disagio e di marginalità”.

L’istituto si trova nel quartiere rom della città capoluogo e a pochi passi dalla famigerata via Quircio.

Inoltre, ha aggiunto l’assessore, “la sicurezza della struttura sarà garantita sotto ogni aspetto, sia per quanto riguarda il rispetto della vigente normativa sismica e sia dal punto di vista geologico, in quanto nel team di professionisti a cui sarà affidato l’incarico della progettazione esecutiva è prevista la presenza di un geologo che nella propria relazione geologica, necessaria per definire gli interventi progettuali, dovrà valutare gli aspetti connessi alla natura del suolo ed i possibili rischi di distacco di massi dalla collina Monforte”.

“Utilizzando le risorse del finanziamento concesso, – ha aggiunto il sindaco Gravina – l’Amministrazione intende valutare e risolvere le problematiche connesse alla eventuale stabilizzazione del versante roccioso situato a monte del fabbricato e del parcheggio di pertinenza. In definitiva l’intervento verrà realizzato rispettando tutte le norme vigenti, anche quelle relative alla sicurezza stradale e senza interferenze con i flussi di traffico, in quanto l’accesso alla struttura avverrà lateralmente attraverso l’ampio piazzale prospiciente il fabbricato. Importante precisare, inoltre, che il finanziamento già concesso, è stato erogato a seguito di un progetto di fattibilità che include la valutazione preliminare tecnica ed economica degli interventi e le indagini geologiche conseguenti”.